Sabato della 3.a settimana dopo Pentecoste – Anno Dispari

SABATO DELLA III SETTIMANA DOPO PENTECOSTE

ALL’INGRESSO

Sal 144 (145), 4. 7

Ogni epoca tramanda, o Dio, le tue opere
e proclama le tue gesta mirabili.
Dolce nella memoria
resta il ricordo della tua bontà
e l’esultanza per la tua giustizia.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio forte e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi figli
di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che senza inciampi camminiamo
verso i beni da te promessi.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

Lv 19, 1-6. 9-18

Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo.

Lettura del libro del Levitico.

In quei giorni. Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: “Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo.
Ognuno di voi rispetti sua madre e suo padre; osservate i miei sabati. Io sono il Signore, vostro Dio.
Non rivolgetevi agli idoli, e non fatevi divinità di metallo fuso. Io sono il Signore, vostro Dio.
Quando immolerete al Signore una vittima in sacrificio di comunione, offritela in modo da essergli graditi. La si mangerà il giorno stesso che l’avrete immolata o il giorno dopo; ciò che avanzerà ancora al terzo giorno, lo brucerete nel fuoco.
Quando mieterete la messe della vostra terra, non mieterete fino ai margini del campo, né raccoglierete ciò che resta da spigolare della messe; quanto alla tua vigna, non coglierai i racimoli e non raccoglierai gli acini caduti: li lascerai per il povero e per il forestiero. Io sono il Signore, vostro Dio.
Non ruberete né userete inganno o menzogna a danno del prossimo.
Non giurerete il falso servendovi del mio nome: profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; non tratterrai il salario del bracciante al tuo servizio fino al mattino dopo.
Non maledirai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore.
Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con parzialità il povero né userai preferenze verso il potente: giudicherai il tuo prossimo con giustizia. Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore.
Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai di un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”».

Parola di Dio.

SALMO

Sal 96 (97), 1-6

Il Signore regna: esulti la terra.

Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.
Nubi e tenebre lo avvolgono,
giustizia e diritto sostengono il suo trono. R.

Un fuoco cammina davanti a lui
e brucia tutt’intorno i suoi nemici.
Le sue folgori rischiarano il mondo:
vede e trema la terra. R.

I monti fondono come cera davanti al Signore,
davanti al Signore di tutta la terra.
Annunciano i cieli la sua giustizia,
e tutti i popoli vedono la sua gloria. R.

EPISTOLA

1 Ts 4, 1-8

Dio ci ha chiamati alla santificazione.

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi.

Fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù affinché, come avete imparato da noi il modo di comportarvi e di piacere a Dio – e così già vi comportate –, possiate progredire ancora di più. Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù. Questa infatti è volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dall’impurità, che ciascuno di voi sappia trattare il proprio corpo con santità e rispetto, senza lasciarsi dominare dalla passione, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno in questo campo offenda o inganni il proprio fratello, perché il Signore punisce tutte queste cose, come vi abbiamo già detto e ribadito. Dio non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione. Perciò chi disprezza queste cose non disprezza un uomo, ma Dio stesso, che vi dona il suo santo Spirito.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Mt 5, 48

Alleluia.
Siate perfetti
come è perfetto il Padre vostro celeste.
Alleluia.

VANGELO

Lc 6, 20a. 27-35

Amate i vostri nemici e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO

Sal 26 (27), 4

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella sua casa
tutti i giorni della mia vita.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Tu che conosci il segreto dei cuori,
o Dio vivo e santo,
ascolta la supplica di chi fiducioso ti invoca;
esaudisci i nostri desideri
e donaci di arrivare con la tua grazia all’eredità del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

O Dio, da te provengono questi doni
e tu li accetti in segno del nostro religioso servizio;
l’offerta che ascrivi a nostro merito
ci ottenga il premio della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
esprimerti, Dio onnipotente e misericordioso,
la nostra riconoscenza di figli
e rinnovare fedelmente la memoria
dell’opera compiuta per noi da Cristo Signore,
mentre celebriamo il mistero del nostro riscatto.
Egli ha spezzato le catene dell’antica oppressione,
morendo ha distrutto la morte
e con la sua risurrezione
ci ha chiamato a partecipare all’eredità della vita divina.
Per lui si allietano gli angeli
e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto;
al loro canto concedi, o Padre,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Sal 22 (23), 5

Mi hai preparato una mensa, o Dio d’amore,
il mio calice trabocca di dolcezza.

ALLA COMUNIONE

1 Gv 4, 16a

Abbiamo riconosciuto il Figlio di Dio
e abbiamo creduto all’amore
che Dio ha per noi.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che nutri e rinnovi i credenti
alla mensa della parola e del Pane di vita,
per questi doni di Cristo Signore
da’ ai tuoi figli di crescere nella fede
e di partecipare per sempre
alla gioiosa esistenza del cielo,
con lui che vive e regna nei secoli dei secoli.