Sabato della Settimana dopo Pentecoste

SABATO DELLA SETTIMANA DOPO PENTECOSTE
ALL’INGRESSO
Sal 26 (27), 7-9a

Signore, ascolta la mia voce!
Di te il mio cuore ha detto:
«Cerca il suo volto!».
Io cercherò il tuo volto, Signore,
non ti celare mai!

 
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio, che rendi la Chiesa
madre sempre feconda di nuovi figli,
aiutala a crescere con la tua grazia
nella professione di una fede limpida,
nel coraggio di respingere il male,
nell’onore di servirti con viva dedizione,
sicura della tua protezione perenne.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA
Nm 28, 1. 26-31
La festa delle Settimane.

Lettura del libro dei Numeri.

In quei giorni. Il Signore parlò a Mosè e disse: «Il giorno delle primizie, quando presenterete al Signore un’oblazione nuova, alla vostra festa delle Settimane, terrete una riunione sacra; non farete alcun lavoro servile. Offrirete in olocausto di profumo gradito al Signore due giovenchi, un ariete e sette agnelli dell’anno. La loro oblazione sarà fior di farina impastata con olio: tre decimi per ogni giovenco, due decimi per il solo ariete e un decimo ogni volta per ciascuno dei sette agnelli. Offrirete un capro per compiere il rito espiatorio per voi. Offrirete questi sacrifici, oltre l’olocausto perenne e la sua oblazione. Sceglierete animali senza difetti e vi aggiungerete le loro libagioni».

Parola di Dio.

SALMO
Sal 92 (93), 1-5

Il regno del Signore è stabile per sempre.

Il Signore regna, si riveste di maestà:
si riveste il Signore, si cinge di forza.
È stabile il mondo, non potrà vacillare.
Stabile è il tuo trono da sempre, dall’eternità tu sei. R.

Alzarono i fiumi, Signore,
alzarono i fiumi la loro voce,
alzarono i fiumi il loro fragore.
Più del fragore di acque impetuose,
più potente dei flutti del mare,
potente nell’alto è il Signore. R.

Davvero degni di fede i tuoi insegnamenti!
La santità si addice alla tua casa
per la durata dei giorni, Signore. R.

EPISTOLA
2 Cor 8, 1-7
Invito a offrire sé stessi al Signore e a essere generosi nei confronti dei bisognosi.

Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

Vogliamo rendervi nota, fratelli, la grazia di Dio concessa alle Chiese della Macedonia, perché, nella grande prova della tribolazione, la loro gioia sovrabbondante e la loro estrema povertà hanno sovrabbondato nella ricchezza della loro generosità. Posso testimoniare infatti che hanno dato secondo i loro mezzi e anche al di là dei loro mezzi, spontaneamente, domandandoci con molta insistenza la grazia di prendere parte a questo servizio a vantaggio dei santi. Superando anzi le nostre stesse speranze, si sono offerti prima di tutto al Signore e poi a noi, secondo la volontà di Dio; cosicché abbiamo pregato Tito che, come l’aveva cominciata, così portasse a compimento fra voi quest’opera generosa.
E come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO
Gv 1, 17

Alleluia.
La Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Alleluia.

VANGELO
Lc 21, 1-4
Questa vedova nella sua miseria ha gettato tutto quello che aveva per vivere.

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

Parola del Signore.


 
DOPO IL VANGELO
Sal 47 (48), 10-11

Abbiamo accolto, o Dio,
la tua misericordia in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio,
così la tua lode
raggiunge i confini della terra;
di giustizia è piena la tua destra.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, Padre nostro,
che ci vedi tra le insidie del mondo
e sai che la nostra fragilità
non può reggere a lungo,
donaci la salute fisica
e la serenità dello spirito,
e, se per le nostre colpe qualche male ci affligge,
aiutaci a sopportarlo.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

O Dio, eterno e santo,
che hai superato la varietà e l’esteriorità degli antichi riti
nella perfezione dell’unico sacrificio redentore,
accogli l’offerta della tua famiglia
come hai gradito un tempo i doni di Abele,
e per la tua azione santificante
fa’ che ritorni a nostra salvezza
quanto presentiamo a gloria del tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie
e innalzare a te
l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai creato il mondo nella varietà dei suoi elementi,
hai disposto l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni
e all’uomo, fatto a tua immagine,
hai affidato le meraviglie dell’universo
perché, fedele interprete dei tuoi disegni,
esercitasse il dominio su ogni creatura
e nelle tue opere glorificasse te, Creatore e Padre,
per Cristo Signore nostro.
In lui il cielo e la terra, gli angeli e i santi
cantano con voce unanime la tua gloria:
Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Sal 8, 2a

Quanto è grande, Signore Dio nostro,
il tuo nome su tutta la terra!

ALLA COMUNIONE
Cfr. Gv 6, 56

«Chi mangia il mio corpo e beve il mio sangue
rimane in me e io in lui» – dice il Signore –.

DOPO LA COMUNIONE

Il Pane celeste di cui ci siamo nutriti a questo altare
ci liberi, o Dio, da ogni male
che insidia il nostro cuore e la nostra vita;
e nessuna avversità riesca più a dominarci
ora che siamo stati rinvigoriti dai tuoi divini misteri.
Per Cristo nostro Signore.