Venerdì della 3.a settimana dopo il martirio di San Giovanni il Precursore – Anno Dispari

Memoria dei Ss. Andrea Kim Taegon, sacerdote, Paolo Chong Hasang e compagni martiri

La fede entrò in Corea per opera esclusiva dei laici che vi predicarono il Vangelo agli inizi del sec. XVIII.
Pur senza la presenza di sacerdoti si formò una comunità coraggiosa e fervente nella quale Dio provvidenzialmente fece germinare semi di abbondante santità e che acquistò nuovo slancio quando i primi missionari francesi, nel 1836, riuscirono a introdursi segretamente in quella regione.
Il martirio dei cristiani non fu un eccidio repentino: chi accoglieva Cristo doveva essere pronto a vedere la propria fama annullata, i beni confiscati, il proprio nome cancellato dall’albero genealogico, la famiglia ridotta in schiavitù e ad accettare, dopo lunghe sofferenze, la morte per il Signore.
Le eloquenti ultime parole dei martiri furono il sigillo pubblico alla loro costante testimonianza di fede.
Le ondate ricorrenti di persecuzioni, protrattesi per più di un secolo, fecero più di diecimila martiri di ogni ceto e di ogni condizione sociale, associati nell’unica testimonianza.
Tra coloro che morirono per Cristo negli anni 1839 e 1846, 79 vennero proclamati beati da Pio XI (1925) e, tra questi martirizzati negli anni 1866 e 1867, 24 furono beatificati da Paolo VI (1968).
In questa schiera di eletti rifulgono il primo prete coreano Andrea Kim Taegon, ardente pastore d’anime, e l’insigne apostolo laico Paolo Chóng Hasang.
Giovanni Paolo II canonizzò questi 103 beati martiri a Séoul, nel 1984, durante la visita apostolica in Corea.

ALL’INGRESSO
Questi discepoli fedeli di Cristo
sono giunti alla palma del martirio, morendo per il Signore.
I santi nella fede conquistarono regni,
operarono la giustizia, conseguirono i beni promessi.

LETTURA 2Pt 1, 1-11
Lettura della seconda lettera di san Pietro apostolo

Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro ai quali il nostro Dio e salvatore Gesù Cristo, nella sua giustizia, ha dato il medesimo e prezioso dono della fede: grazia e pace siano concesse a voi in abbondanza mediante la conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro. La sua potenza divina ci ha donato tutto quello che è necessario per una vita vissuta santamente, grazie alla conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua potenza e gloria. Con questo egli ci ha donato i beni grandissimi e preziosi a noi promessi, affinché per loro mezzo diventiate partecipi della natura divina, sfuggendo alla corruzione, che è nel mondo a causa della concupiscenza. Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno la carità. Questi doni, presenti in voi e fatti crescere, non vi lasceranno inoperosi e senza frutto per la conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo. Chi invece non li possiede è cieco, incapace di vedere e di ricordare che è stato purificato dai suoi antichi peccati. Quindi, fratelli, cercate di rendere sempre più salda la vostra chiamata e la scelta che Dio ha fatto di voi. Se farete questo non cadrete mai. Così infatti vi sarà ampiamente aperto l’ingresso nel regno eterno del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo.  

SALMO Sal 62 (63)

Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua. R

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode. R

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca. R

Quando nel mio letto di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene. R

VANGELO Lc 18, 24-27
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Quando il Signore Gesù vide il notabile ricco così triste, disse: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!». Quelli che ascoltavano dissero: «E chi può essere salvato?». Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».  

DOPO IL VANGELO
Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio,
e non le vincerà nessun tormento.
Anche se agli occhi degli uomini subiscono oppressioni,
la loro speranza è piena di immortalità.

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Ecco i vincitori, gli amici di Dio,
che sprezzando i comandi dei tiranni meritarono il premio eterno
e ora, coronati, ricevono la palma della vittoria.
Hanno lavato le loro vesti nel sangue dell’Agnello
e lo seguono dovunque egli vada.

ALLA COMUNIONE
Rallegratevi, martiri di Cristo, rallegratevi ed esultate
perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.