Venerdì della Ottava di Natale – S. Edoardo Confessore; S. Giovanni Nepomuceno

Venerdì 5 Gennaio 2018

Ottava di Natale – Anno II (PARI)

S. Edoardo Confessore; S. Giovanni Nepomuceno

1Gv 3,11-21; Sal 99; Gv 1,43-51

Acclamate il Signore, voi tutti della terra

Casula: BIANCO

Liturgia delle Ore: Vol. I – Settimana II

 

ANTIFONA D’INGRESSO
In principio prima del tempo il Verbo era Dio; ed egli si degnò di nascere Salvatore del mondo. (cf. Gv 1,1)

COLLETTA
O Dio, che nella nascita del tuo unico Figlio hai dato mirabile principio alla nostra redenzione, rafforza la fede del tuo popolo, perché sotto la guida del Cristo giunga alla meta della gloria eterna. Egli è Dio, e vive e regna con te…

PRIMA LETTURA
Noi siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 3,11-21
Figlioli, questo è il messaggio che avete udito da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal Maligno e uccise suo fratello. E per quale motivo l’uccise? Perché le sue opere erano malvagie, mentre quelle di suo fratello erano giuste. Non meravigliatevi, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida ha pi? la vita eterna che dimora in lui. In questo abbiamo conosciuto l’amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e, vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, come rimane in lui l’amore di Dio? Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità. In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è pi? grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 99)
R. Acclamate il Signore, voi tutti della terra.
Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza. R.
Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo. R.
Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome. R.
Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione. R.

CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Un giorno santo è spuntato per noi:
venite, popoli, adorate il Signore,
oggi una grande luce è discesa sulla terra.
R. Alleluia.

VANGELO
Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni 1,43-51
In quel tempo, Ges? volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: “Seguimi!”. Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaèle e gli disse: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret”. Natanaèle gli disse: “Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?”. Filippo gli rispose: “Vieni e vedi”. Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: “Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità”. Natanaèle gli domandò: “Come mi conosci?”. Gli rispose Gesù: “Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi”. Gli replicò Natanaèle: “Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!”. Gli rispose Gesù: “Perché ti ho detto che
ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose pi? grandi di queste!”. Poi gli disse: “In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo”.
Parola del Signore.

OMELIA
Cresce il numero dei discepoli che si pone sotto la guida del Cristo. Egli esercita un fascino irresistibile, è il fascino della verità e dell’amore, i due elementi che risultano indispensabili e decisivi per la vita di ogni persona. Natanaele, di cui ci parla il Vangelo di oggi, prorompe in una fervida ed entusiastica professione di fede: “Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re di Israele”. Questa è la grande e sconvolgente verità che i discepoli percepiscono, ma Gesù li proietta verso altre verità che riguarderanno la sua missione e la sua risurrezione, preludio della nostra personale risurrezione. Così Gesù entra appieno nella vita dei suoi e nella nostra vita.
(Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, i nostri doni e fa’ che, illuminati dalla tua parola, ci accostiamo con fede viva al tuo altare, per offrirti il sacrificio di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Gesù maestro, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele”. (Gv 1,49)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Padre, il sacrificio che abbiamo celebrato rinnovi tutta la nostra vita, perché nella meditazione del mistero dell’incarnazione del tuo Figlio vediamo il cammino da seguire e, seguendolo fedelmente, raggiungiamo la vita eterna. Per Cristo nostro Signore.