Giovedì della 31.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno Dispari

Giovedì 7 Novembre 2019
S. Prosdocimo; S. Baldo; S. Ercolano
31.a Tempo Ordinario
Contemplerò la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Rm 14,7-12; Sal 26; Lc 15,1-10

PREGHIERA DEL MATTINO
Dio, Padre onnipotente, tu sei il Signore della creazione e hai fissato le leggi che la governano. Ti rendo grazie per avermi protetto durante la notte passata. Tu hai posto l’uomo nell’universo affinché ne fruisca e, al tempo stesso, lo rispetti come meglio può. “Tu mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie” (Sal 91, [92]). Ma tu non hai lasciato la creazione a se stessa, non hai abbandonato le tue creature. Tu cammini al nostro fianco. La mia giornata di oggi ha un valore ai tuoi occhi. Ti rendo grazie perché ti ricordi di me, e non soltanto durante il mio sonno notturno: intervieni infatti nei miei progetti e nelle mie azioni, perché ti prendi cura di noi. Fa’ che la mia vita, oggi, possa contribuire alla salvezza temporale ed eterna dei miei fratelli!

ANTIFONA D’INGRESSO
Non abbandonarmi, Signore mio Dio, da me non stare lontano; vieni presto in mio aiuto, Signore, mia salvezza. (Sal 38,22-23)

COLLETTA
Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA 
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 14,7-12
Fratelli, nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore. Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi. Ma tu, perché giudichi il tuo fratello? E tu, perché disprezzi il tuo fratello? Tutti infatti ci presenteremo al tribunale di Dio, perché sta scritto: «Io vivo, dice il Signore: ogni ginocchio si piegherà davanti a me e ogni lingua renderà gloria a Dio». Quindi ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 26)
R. Contemplerò la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?
R. Contemplerò la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.
R. Contemplerò la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.
R. Contemplerò la bontà del Signore nella terra dei viventi.

CANTO AL VANGELO (Mt 11,28)
R. Alleluia, alleluia.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro, dice il Signore.
R. Alleluia.

VANGELO
Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte.
+ Dal Vangelo secondo Luca 15,1-10
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione. Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».
Parola del Signore.

OMELIA
«Vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione». È la gioia di Dio e di tutto il paradiso che oggi è solennemente proclamata. Peccato che tale gioia non sia sempre condivisa dagli uomini! Ciò accade forse perché noi nei confronti degli altri esigiamo la giustizia e per noi stessi invece la misericordia. L’intensità della gioia di ritrovare ciò che era perduto è proporzionata all’amore che abbiamo per ciò che si è perso: Ciò si può sperimentare anche nelle nostre esperienze umane. Esulta il pastore che ritrova la pecora smarrita e vuole rendere partecipi del suo gaudio anche gli amici. Dio ci ama di un amore immenso ed incontenibile. Tutta la storia della salvezza ne è una chiarissima e splendida dimostrazione. Dal momento del peccato il Signore si è messo alla ricerca dell’uomo, nudo, spaurito e fuori del paradiso terrestre. In Gesù l’opera divina ha trovato il suo culmine quando per ritrovare l’uomo e redimerlo dal peccato ha immolato se stesso sulla croce. La gioia poi è diventata perenne, sicura e garantita nella risurrezione sua e nostra. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Questo sacrificio che la Chiesa ti offre, Signore, salga a te come offerta pura e santa, e ottenga a noi la pienezza della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore, gioia piena nella tua presenza.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Continua in noi, o Dio, la tua opera di salvezza, perché i sacramenti che ci nutrono in questa vita ci preparino a ricevere i beni promessi. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Dio, Padre eterno, ripensando a questo giorno appena trascorso, voglio ringraziarti per il bene che ho ricevuto dai miei fratelli e per il bene che io stesso ho potuto fare loro. So che ogni dono proviene da te, ma non voglio chiudere gli occhi su quanto non è conforme alla tua volontà. Non lasciare che io cerchi di presentarmi ai tuoi occhi migliore di quel che sono; un tale atteggiamento non avrebbe alcun senso di fronte a te, perché “nemmeno le tenebre per te sono oscure, e la notte è chiara come il giorno” (Sal 139). Accoglimi nelle tue braccia. Di fronte a te io riconosco la mia debolezza e i miei errori. Accoglimi nelle tue braccia come un padre che perdona. Convertimi. Fa’ che, prendendo coscienza della mia ostinazione peccaminosa, mi attacchi tanto più saldamente a te.