Giovedì della 2.a Settimana di Avvento – Anno Dispari

Giovedì 12 Dicembre 2019
B.V. Maria di Guadalupe (mf); B. Giacomo Capocci
2.a Avvento
Il Signore è misericordioso e grande nell‘amore.
Is 41,13-20; Sal 144; Mt 11,11-15

PREGHIERA DEL MATTINO
C’è in me la speranza di un mondo giusto e bello. Il mio amore va a ciò che vi è di buono nell’uomo. Ho fiducia in te per sostenere e salvaguardare la tua creazione. Concedimi senza sosta il coraggio e la forza di camminare con tutta la mia anima sui passi di Gesù affinché, anche grazie a me, altri possano presagire il regno di Dio.

ANTIFONA D’INGRESSO
Tu sei vicino, o Signore; tutte le tue vie sono verità. Fin da principio ho conosciuto dalla tua testimonianza che tu sei in eterno. (cf. Sal 119,151-152)

COLLETTA
Risveglia, o Dio, la fede del tuo popolo perché prepari le vie del tuo unico Figlio, e per il mistero della sua venuta possa servirti con la santità della vita. Per il nostro Signore Gesù…

PRIMA LETTURA 
Io sono il tuo redentore, il Santo di Israele.
Dal libro del profeta Isaia 41,13-20
Io sono il Signore, tuo Dio, che ti tengo per la destra e ti dico: «Non temere, io ti vengo in aiuto». Non temere, vermiciattolo di Giacobbe, larva d’Israele; io vengo in tuo aiuto – oracolo del Signore -, tuo redentore è il Santo d’Israele. Ecco, ti rendo come una trebbia acuminata, nuova, munita di molte punte; tu trebbierai i monti e li stritolerai, ridurrai i colli in pula. Li vaglierai e il vento li porterà via, il turbine li disperderà. Tu, invece, gioirai nel Signore, ti vanterai del Santo d’Israele. I miseri e i poveri cercano acqua, ma non c’è; la loro lingua è riarsa per la sete. Io, il Signore, risponderò loro, io, Dio d’Israele, non li abbandonerò. Farò scaturire fiumi su brulle colline, fontane in mezzo alle valli; cambierò il deserto in un lago d’acqua, la terra arida in zona di sorgenti. Nel deserto pianterò cedri, acacie, mirti e ulivi; nella steppa porrò cipressi, olmi e abeti; perché vedano e sappiano, considerino e comprendano a un tempo che questo ha fatto la mano del Signore, lo ha creato il Santo d’Israele.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 144)
R. Il Signore è misericordioso e grande nell’amore.
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature. R.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. R.
Facciano conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. R.

CANTO AL VANGELO (Is 45,8)
R. Alleluia, alleluia.
Stillate, cieli, dall’alto e le nubi facciano piovere il Giusto;
si apra la terra e germogli il Salvatore.
R. Alleluia.

VANGELO
Non ci fu uomo più grande di Giovanni Battista.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 11,11-15
In quel tempo, Gesù disse alle folle: «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elìa che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!».
Parola del Signore.

OMELIA
L’attesa messianica aveva assunto nel corso della storia del popolo d’Israele connotati molto diversi; pochi avevano compreso il significato autentico della venuta del Messia, molti invece avevano riposto la speranza nella promessa di un nuovo regno e nell’avvento di nuove grandezze e di potere o, al più, di liberazione solo da altre umane oppressioni e tirannie. La classe dirigente, che deteneva il potere religioso al tempo di Gesù, si era impadronito con violenza di questo falso credo e cercava di conservarlo e di proporlo ad oltranza. Questo è il presupposto di ogni rifiuto del vero piano salvifico divino; sarà uno dei motivi della condanna di Gesù. È anche motivo della non accettazione della predicazione e del battesimo di Giovanni Battista. Sta avvenendo un passaggio storico, una svolta decisiva. Giovanni addita al mondo “l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo”, egli è un grande profeta, il più grande tra i nati di donna, l’ultimo dei profeti del vecchio testamento, legato da prima della nascita al Cristo. È il nuovo Elia, ma ancora una volta molti non l’accettano. È la sorte dei profeti essere incompresi, respinti e violentati. È l’assurdo della storia degli uomini che attendono per secoli una venuta importante e decisiva e poi non sanno riconoscere e rifiutano l’evento salvifico finale. Saper leggere la storia della salvezza, saper riconoscere gli inviati di Dio e i suoi doni di salvezza, è frutto dello Spirito, sgorga dalla fede e non della povera intelligenza umana.
(Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, le offerte che portiamo al tuo altare e concedi al tuo popolo i doni dell’unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Viviamo in questo mondo con giustizia e pietà, nell’attesa che si compia la beata speranza e venga nella gloria in nostro Dio.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La partecipazione a questo sacramento, che a noi pellegrini sulla terra rivela il senso cristiano della vita, ci sostenga, Signore, nel nostro cammino e ci guidi ai beni eterni. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Vivo in un mondo in cui ha valore solo ciò che si misura.
Vivo in un mondo in cui esiste solo ciò che si può provare oggettivamente.
Vivo in un mondo in cui non contano che le mie prestazioni.
Vivo in un mondo in cui qualcuno di inconcepibile e incomprensibile come te, mio Dio, non può trovare nessun posto. Spesso, mi sento solo in questo mondo, con il pensiero della tua presenza. Ti prego: resta vicino a me.