Lunedì della 1.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno Pari

Lunedì 13 Gennaio 2020
S. Ilario (mf); S. Goffredo; S. Remigio
1.a del Tempo Ordinario
A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento
1Sam 1,1-8; Sal 115; Mc 1,14-20

PREGHIERA DEL MATTINO

Signore, ti offro questo tempo che va da Betlemme a Gerusalemme, dalla grotta al sepolcro. I tempi sono brevi, questi tempi sono gli ultimi. E corti i trentatré anni che separano queste due città. Dalla fretta di Maria di visitare la madre del precursore alla fretta delle sante donne di correre al sepolcro. Che io non consideri “ordinario”, Signore, questo tempo che comincia, ma, avendo fede nella Buona Novella, sappia che colui che è nato viene a cercare e a chiamare anche me, perché lo segua subito, per via dell’urgenza dei tempi.

ANTIFONA D’INGRESSO

Vidi il Signore su di un trono altissimo: lo adorava una schiera di angeli e cantavano insieme: “Ecco colui che regna per sempre”.

COLLETTA

Ispira nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA

La sua rivale affliggeva Anna perché il Signore aveva reso sterile il suo grembo.

Dal primo libro di Samuele 1Sam 1,1-8

C’era un uomo di Ramatàim, un Sufita delle montagne di Èfraim, chiamato Elkanà, figlio di Ierocàm, figlio di Eliu, figlio di Tocu, figlio di Suf, l’Efraimita. Aveva due mogli, l’una chiamata Anna, l’altra Peninnà. Peninnà aveva figli, mentre Anna non ne aveva. Quest’uomo saliva ogni anno dalla sua città per prostrarsi e sacrificare al Signore degli eserciti a Silo, dove erano i due figli di Eli, Ofni e Fineès, sacerdoti del Signore. Venne il giorno in cui Elkanà offrì il sacrificio. Ora egli soleva dare alla moglie Peninnà e a tutti i figli e le figlie di lei le loro parti. Ad Anna invece dava una parte speciale, poiché egli amava Anna, sebbene il Signore ne avesse reso sterile il grembo. La sua rivale per giunta l’affliggeva con durezza a causa della sua umiliazione, perché il Signore aveva reso sterile il suo grembo. Così avveniva ogni anno: mentre saliva alla casa del Signore, quella la mortificava; allora Anna si metteva a piangere e non voleva mangiare. Elkanà, suo marito, le diceva: «Anna, perché piangi? Perché non mangi? Perché è triste il tuo cuore? Non sono forse io per te meglio di dieci figli?».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 115)

R: A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento.

Che cosa renderò al Signore

per tutti i benefici che mi ha fatto?

Alzerò il calice della salvezza

e invocherò il nome del Signore. R.

Adempirò i miei voti al Signore,

davanti a tutto il suo popolo.

A te offrirò un sacrificio di ringraziamento

e invocherò il nome del Signore. R.

Adempirò i miei voti al Signore

davanti a tutto il suo popolo,

negli atri della casa del Signore,

in mezzo a te, Gerusalemme. R.

CANTO AL VANGELO (Mc 1,15)

Alleluia, alleluia.

Il regno di Dio è vicino, dice il Signore:

convertitevi e credete nel Vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Convertitevi e credete al vangelo.

+ Dal Vangelo secondo Marco 1,14-20

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Parola del Signore.

OMELIA

Signore Gesù, perché sei venuto così tardi nella storia dell’umanità? Quanti miliardi di esseri umani sono esistiti prima di sapere ciò che tu vieni a insegnare agli uomini, prima di sapere che sono amati? È un insegnamento costante della Chiesa il dire che ogni essere umano è chiamato alla salvezza e ad essere divinizzato. Ma, sapendo che ogni uomo può ottenere questa salvezza per mezzo della fedeltà alla sua retta coscienza, ci si può ancora chiedere che cosa aggiunga l’annuncio missionario. Ciò che esso porta di unico è il far sapere a ciascuno di noi che siamo amati, che siamo tutti amati dal Padre. Siamo davvero consapevoli che Gesù, quando, nel Vangelo, dice a uomini semplici che incontra sul suo cammino: “Venite e seguitemi!”, si rivolge a ogni credente, e non semplicemente a chi è chiamato a una vocazione eccezionale di sacerdote o di consacrato? Ogni credente è chiamato da Gesù perché sia con lui il portatore della Buona Novella; tutto il suo modo di essere grida: “Tu sei amato, noi tutti siamo amati”. È questo il dovere assegnato dal Signore a ciascun credente, perché ogni credente è apostolo e inviato per comunicare la gioia della Buona Novella. Ed è spesso questa gioia che permette a ognuno di continuare il suo cammino con più speranza, attraverso le lacrime e le sofferenze, incomprensibili e a volte ripugnanti, della sua esistenza.

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, l’offerta che ti presentiamo, esaudisci la nostra fiduciosa preghiera e santifica tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Presso di te, Signore, è la sorgente della vita, nella tua luce noi vedremo la luce.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente, che ci hai nutriti alla tua mensa, donaci di esprimere in un fedele servizio la forza rinnovatrice di questi santi misteri. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA

Il tempo è compiuto. Da duemila anni il tempo è compiuto. Vuol dire, o Signore, che tu sei in ritardo e che i nostri primi fratelli nella fede si sono sbagliati, a partire da san Paolo? No, Signore, io so che per te mille anni sono come un giorno, ma un giorno sarà l’ultimo. Chi ama non può impedirsi di sperare, con tutto se stesso, che il domani vedrà il ritorno dell’amata. Il tempo di vedovanza è finito e giunge quello del matrimonio, lentamente, ma giunge.