Lunedì della 1.a Settimana di Avvento

Lunedì 2 Dicembre 2019
S. Viviana; B. Giovanni Ruysbroeck; S. Cromazio
1.a Avvento
Andiamo con gioia incontro al Signore.
Is 4,2-6; Sal 121; Mt 8-5-11

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore, tu vieni per un nuovo Avvento, per una nuova venuta, un avvenimento che forse sarà l’ultimo. Possa essere l’ultimo affinché tutte le famiglie della terra ti riconoscano e camminino nella tua luce. Concedimi oggi di riconoscere il cammino che conduce al tuo tempio perché tu sei venuto e tu vieni in modo da non colpire gli sguardi: tu bussi alla porta del cuore; concedimi di sentire la tua voce e di aprirti senza timore e senza riserve la stalla misera che è la mia anima, affinché ti accolga nella tua umiltà, nella tua umile venuta nel nostro mondo.


ANTIFONA D’INGRESSO
Ascoltate, o popoli, la voce del Signore; proclamate la sua parola sino ai confini della terra: il nostro Salvatore verrà, non abbiate timore. (cf. Ger 31,10; Is 35,4)

COLLETTA
Il tuo aiuto, o Padre, ci renda perseveranti nel bene in attesa del Cristo tuo Figlio; quando egli verrà e busserà alla porta ci trovi vigilanti nella preghiera, operosi nella carità fraterna ed esultanti nella lode. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA 
Il Signore raduna tutti i popoli nella pace eterna del suo regno.
Dal libro del profeta Isaia 2,1-5
Messaggio che Isaia, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme. Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà saldo sulla cima dei monti e s’innalzerà sopra i colli, e ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno: «Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri». Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore. Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra. Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 121)
R. Andiamo con gioia incontro al Signore.
Quale gioia, quando mi dissero:
“Andremo alla casa del Signore”.
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme! R.
Gerusalemme è costruita
come città unita e compatta.
E’ là che salgono le tribù,
le tribù del Signore. R.
Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano,
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi. R.
Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: “Su di te sia pace!”.
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Sal 80,4)
R. Alleluia, alleluia.
Signore, nostro Dio, vieni a liberarci:
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
R. Alleluia.

VANGELO
Dall’oriente e dall’occidente verranno nel regno dei cieli.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 8,5-11
In quel tempo, entrato Gesù in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa». Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli».
Parola del Signore.

OMELIA
Il tempo di avvento, il tempo di attesa è un tempo di conversione, di riflessione, che si apre con la predicazione gioiosa del vangelo di Matteo, cioè una salvezza che viene offerta all’umanità intera, non soltanto agli Ebrei. Perciò il profeta Isaia invita tutto il popolo alla conversione totale, alla purificazione, alla riconciliazione per accogliere il dono di Dio che è un gesto d’amore infinito e di affetto. Con questo atto di libertà, l’evangelista Matteo ci mostra la grande misericordia di Cristo che è senza limite e senza barriere, cioè il Cristo non guarda la razza, la nazione, la lingua. Egli vede soltanto il cuore dell’uomo, la sua fede. Questo per dire che la sua visione di messia va al di là delle divisioni umane, politiche e religiose. Il Signore accoglie nel suo regno chiunque riconosce di aver bisogno di lui, e si affida totalmente alla sua parola. Preghiamo oggi per tutti coloro che sono in ricerca, non necessariamente battezzati come noi: possano anche loro, come il centurione romano del vangelo di oggi, riscoprire la bellezza della fede in Gesù che accoglie tutti e salva tutti.
(Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, il pane e il vino, dono della tua benevolenza, e fa’ che l’umile espressione della nostra fede sia per noi pegno di salvezza eterna Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Vieni, Signore, a visitarci con la tua pace: la tua presenza ci riempirà di gioia.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La partecipazione a questo sacramento, che a noi pellegrini sulla terra rivela il senso cristiano della vita, ci sostenga, Signore, nel nostro cammino e ci guidi ai beni eterni. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
La notte è scesa molto presto; i giorni si accorciano, mentre la speranza del Natale cresce. La luce giunge sempre dalle tenebre più profonde. Mio Dio, fa’ che questa certezza non mi abbandoni mai, che io non giunga mai a pronunciare un giudizio sugli uomini perduti e sulle situazioni più disperate. Se la tua luce è in me, possa io fermarmi in essa, perché nella tua luce vediamo la luce, distinguiamo la luce anche dove essa è prigioniera delle tenebre più profonde. E se io non sento la tua luce in me, concedimi di attenderla come santa Teresa attendeva la grazia del Natale.