Martedì della 1.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno Pari

Martedì 14 Gennaio 2020
S. Felice di Nola; S. Nino; B. Odorico da Pordenone
1.a del Tempo Ordinario
Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore
1Sam 1,9-20; Cant. 1Sam 2,1.4-8; Mc 1,21b-28

PREGHIERA DEL MATTINO

La tua parola, Signore, è una luce, una forza che illumina questo giorno. Meravigliosa certezza di appartenere alla tua stirpe, come è stato detto, perché Gesù che santifica e gli uomini che sono santificati sono della stessa stirpe. Questa certezza sia sempre in me, per tutto questo giorno; possa io infonderla in ogni uomo, in ogni donna che incontrerò: siamo della stirpe di Cristo! Il quotidiano si trasfiguri così nella fede che tu hai in ciascuno di noi. Che io non consideri mai nessuno ateo, senza Dio, perché, anche se qualcuno non è con te, tu sei con lui.

ANTIFONA D’INGRESSO

Vidi il Signore su di un trono altissimo: lo adorava una schiera di angeli e cantavano insieme: “Ecco colui che regna per sempre”.

COLLETTA

Ispira nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA

Il Signore si ricordò di Anna ed ella partorì Samuele.

Dal primo libro di Samuele 1Sam 1,9-20

In quei giorni Anna si alzò, dopo aver mangiato e bevuto a Silo; in quel momento il sacerdote Eli stava seduto sul suo seggio davanti a uno stipite del tempio del Signore. Ella aveva l’animo amareggiato e si mise a pregare il Signore, piangendo dirottamente. Poi fece questo voto: «Signore degli eserciti, se vorrai considerare la miseria della tua schiava e ricordarti di me, se

non dimenticherai la tua schiava e darai alla tua schiava un figlio maschio, io lo offrirò al Signore per tutti i giorni della sua vita e il rasoio non passerà sul suo capo». Mentre ella prolungava la preghiera davanti al Signore, Eli stava osservando la sua bocca. Anna pregava in cuor suo e si muovevano soltanto le labbra, ma la voce non si udiva; perciò Eli la ritenne ubriaca. Le disse Eli: «Fino a quando rimarrai ubriaca? Smaltisci il tuo vino!». Anna rispose: «No, mio signore; io sono una donna affranta e non ho bevuto né vino né altra bevanda inebriante, ma sto solo sfogando il mio cuore davanti al Signore. Non considerare la tua schiava una donna perversa, poiché finora mi ha fatto parlare l’eccesso del mio dolore e della mia angoscia». Allora Eli le rispose: «Va’ in pace e il Dio d’Israele ti conceda quello che gli hai chiesto». Ella replicò: «Possa la tua serva trovare grazia ai tuoi occhi». Poi la donna se ne andò per la sua via, mangiò e il suo volto non fu più come prima. Il mattino dopo si alzarono e dopo essersi prostrati davanti al Signore, tornarono a casa a Rama. Elkanà si unì a sua moglie e il Signore si ricordò di lei. Così al finir dell’anno Anna concepì e partorì un figlio e lo chiamò Samuele, «perché – diceva – al Signore l’ho richiesto».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (1Sam 2,1.4-8)

R: Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore.

Il mio cuore esulta nel Signore,

la mia forza s’innalza grazie al mio Dio.

Si apre la mia bocca contro i miei nemici,

perché io gioisco per la tua salvezza. R.

L’arco dei forti s’è spezzato,

ma i deboli sono rivestiti di vigore.

I sazi si sono venduti per un pane,

hanno smesso di farlo gli affamati.

La sterile ha partorito sette volte

e la ricca di figli è sfiorita. R.

Il Signore fa morire e fa vivere,

scendere agli inferi e risalire.

Il Signore rende povero e arricchisce,

abbassa ed esalta. R.

Solleva dalla polvere il debole,

dall’immondizia rialza il povero,

per farli sedere con i nobili

e assegnare loro un trono di gloria. R.

CANTO AL VANGELO (cf. 1Ts 2,13)

Alleluia, alleluia.

Accogliete la parola di Dio non come parola di uomini,

ma, qual è veramente, come parola di Dio.

Alleluia.

VANGELO

Gesù insegnava come uno che ha autorità.

+ Dal Vangelo secondo Marco 1,21b-28

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga a Cafàrnao, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Parola del Signore.

OMELIA

L’insegnamento di Gesù non solo è vero, ma è la Verità; s’identifica cioè con perfezione della sua stessa persona umano-divina. Se ne accorgono in qualche modo gli ascoltatori, i quali rimangono stupiti del suo insegnamento, che viene dato appunto con autorità. Non possono non notare la differenza con quello degli scribi e dei farisei, dai quali lo stesso Gesù in un altro brano mette in guardia i suoi seguaci, affermando: “Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno”. Se ne accorge anche un indemoniato, un povero uomo invasato da uno spirito immondo, che grida il suo sdegno contro Gesù, ma che non può fare a meno di dichiararne la divinità. Il Signore non accetta quella testimonianza, non vuole che si creda in lui per un’affermazione di satana, definito il menzognero; la fede autentica non può e non deve sgorgare dal demonio anche se, suo malgrado, è costretto talvolta a dire la verità su Cristo. Impone quindi il silenzio al demonio e lo scaccia da quell’uomo. Egli chiederà ai suoi: “anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre”. Quindi è dall’essere del Cristo che emana l’autorità e la verità: egli è Dio e per la volontà del Padre si è incarnato e quello che dice e fa tutto è orientato all’adempimento della sua volontà santissima: “le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza”. Noi diamo autorità a Cristo quando il nostro ascolto è docile e accogliamo il seme della sua parola in un terreno buono e fecondo. La nostra testimonianza diventa efficace quando viviamo in coerenza di quella parola. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, l’offerta che ti presentiamo, esaudisci la nostra fiduciosa preghiera e santifica tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Presso di te, Signore, è la sorgente della vita, nella tua luce noi vedremo la luce.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente, che ci hai nutriti alla tua mensa, donaci di esprimere in un fedele servizio la forza rinnovatrice di questi santi misteri. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA

“Una dottrina nuova insegnata con autorità”. Signore, io riconosco la tua autorità e la professo di fronte al mondo visibile ed invisibile. Io credo che la forza che proveniva da te, emana sempre dal tuo corpo che è la Chiesa; Signore, io credo nella potenza della tua parola proclamata nella Chiesa, io credo nella forza soprannaturale comunicata da tutti i sacramenti e, in particolare, dall’Eucaristia, pane quotidiano e sostanziale. Signore, tu vivi in mezzo a noi.