Martedì della 27.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno Dispari

Martedì 8 Ottobre 2019
S. Pelagia; S. Felice di Como; S. Reparata
27.a di Tempo Ordinario
Gn 3,1-10; Sal 129; Lc 10,38-42
Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere?

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore Gesù, Marta e Maria ti hanno accolto nella loro casa e ti hanno servito ognuna a loro modo, l’una col suo lavoro, l’altra con la contemplazione. Insegnami a unire in modo armonioso la preghiera e il lavoro, la vita attiva e la contemplazione, l’impegno nel mondo con un’autentica vita spirituale. Fatta questa preghiera, arriva per me l’ora di Marta, vado ad assolvere i miei doveri quotidiani. Mi piacerebbe trovare nella preghiera che ho fatto ai tuoi piedi la forza necessaria per praticare la carità in tutte le situazioni, per servirti servendo i miei fratelli, soprattutto quelli che soffrono, e perché ciascuna delle mie occupazioni diventi l’occasione di essere più vicino a te e di adempiere la tua volontà.

ANTIFONA D’INGRESSO
Tutte le cose sono in tuo potere, Signore, e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l’universo. (Est 4,17b)

COLLETTA
O Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia: perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA 
I Niniviti si convertirono dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro.
Dal libro del profeta Giona 3,1-10
In quei giorni, fu rivolta a Giona una seconda volta questa parola del Signore: «Àlzati, va’ a Ninive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Ninive secondo la parola del Signore. Ninive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta». I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. Per ordine del re e dei suoi grandi fu poi proclamato a Ninive questo decreto: «Uomini e animali, armenti e greggi non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Uomini e animali si coprano di sacco, e Dio sia invocato con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. Chi sa che Dio non cambi, si ravveda, deponga il suo ardente sdegno e noi non abbiamo a perire!». Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 129)
R. Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere?
Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica. R.
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore. R.
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Lc 11,28)
R. Alleluia, alleluia.
Beati coloro che ascoltano la parola di Dio
e la osservano.
R. Alleluia.

VANGELO
Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.
+ Dal Vangelo secondo Luca 10,38-42
In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
Parola del Signore.

OMELIA
Marta e Maria, le due sorelle, in modi diversi, ma sicuramente con amore, accolgono Gesù nella loro casa. Marta è tutta intenta a prestare i servizi per rendere onore all’ospite divino. Maria siede ai suoi piedi affascinata dall’ascolto della sua Parola. Atteggiamenti diversi, che mirano però all’unico intento di prestare la migliore accoglienza al Signore. Il lamento di Marta, che si sente sola a servire il Signore è l’eco della storia di tanti filantropi e operatori di bene che stentano a capire che nella casa del Padre ci sono malte mansioni e diversi sono i doni e i carismi che ci vengono dati per operare nella sua messe. Non tutti, ancora oggi sono in grado di valutare il ruolo di tante anime, che, come Maria, sono ai piedi di Gesù, in una continua preghiera: ancora è frequente il lamento di molti affaccendati del mondo, che in modo più o meno palese, si lamentano e contestano i consacrati e le consacrate, che nel silenzio dei loro monasteri o conventi, spendono tutta la loro vita, intenti in modo esclusivo, alla contemplazione e alla preghiera. Gesù ancora una volta direbbe che costoro si sono scelto “la parte migliore”, affermando concretamente il primato della preghiera. Molti motori dello spirito si muovono di fatto per quella divina energia che sgorga, per la preghiera di tante Marie, dal cuore stesso di Dio ed è la forza più potente ed efficace che smuove il mondo nella giusta direzione. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d’offrirti e, mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il Signore è buono con chi spera in lui, con l’anima che lo cerca.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

PREGHIERA DELLA SERA
Dopo una giornata di lavoro, mi inginocchio ai tuoi piedi, Signore. Ecco giunta per me l’ora di Maria. Mi piacerebbe imparare da te a lavorare e a pregare. Degnati di accettare tutte le mie gioie e le mie pene, i miei successi e i miei insuccessi, le mie preoccupazioni e le mie inquietudini di quest’oggi, la mia preghiera, il mio lavoro e il mio riposo. Congiungili al tuo sacrificio della croce, presente nel mistero dell’Eucaristia, per la salvezza del mondo. Vieni a me, e resta con me, perché il giorno declina e si fa sera. Possa il mio cuore vegliare presso di te anche durante il sonno.