Mercoledì della 23.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno Dispari

Mercoledì 11 Settembre 2019
Ss. Proto e Giacinto; S. Adelfio; B. Maria Pierina De Micheli
23.a di Tempo Ordinario
Col 3,1-11; Sal 144; Lc 6,20-26
Buono è il Signore verso tutti.

PREGHIERA DEL MATTINO
In questa vita nascosta in Dio, io sono già seduto alla destra del Padre. Il mio spirito è già attratto verso le cose di lassù e tu mi hai spogliato dell’uomo vecchio e mi hai rivestito dell’uomo nuovo. Non ci sei che tu, Cristo, tutto in tutti. Ti prego, questa mattina: radicami per sempre in quella vita che rifiuta di essere tributaria dello spirito malvagio, degli inganni molteplici della tentazione. Perché prolungare la mia vita di peccatore, quando la tua voce dolce mi chiama a una vita pura, secondo il Vangelo? Ogni giorno io voglio benedire e lodare il tuo nome, ora e sempre.

ANTIFONA D’INGRESSO
Tu sei giusto, Signore, e sono retti i tuoi giudizi: agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 119,137.124)

COLLETTA
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo…
                       
PRIMA LETTURA 
Siete morti con cristo: fate morire dunque ciò che appartiene alla terra.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi 3,1-11
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria. Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria; a motivo di queste cose l’ira di Dio viene su coloro che gli disobbediscono. Anche voi un tempo eravate così, quando vivevate in questi vizi. Ora invece gettate via anche voi tutte queste cose: ira, animosità, cattiveria, insulti e discorsi osceni, che escono dalla vostra bocca. Non dite menzogne gli uni agli altri: vi siete svestiti dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato. Qui non vi è Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro, Scita, schiavo, libero, ma Cristo è tutto e in tutti.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 144)
R. Buono è il Signore verso tutti.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza. R.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. R.
Per far conoscere agli uomini le tue imprese
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. R.

CANTO AL VANGELO (Lc 6,23ab)
R. Alleluia, alleluia.
Rallegratevi ed esultate, dice il Signore,
perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo.
R. Alleluia.

VANGELO 
Beati i, poveri. Guai a voi, ricchi.
+ Dal Vangelo secondo Luca 6,20-26
In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: “Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti”.
Parola del Signore.

OMELIA
I due brani della Liturgia di oggi, quello di san Paolo e del Vangelo sembrano essere complementari. Infatti, potremmo stabilire la seguente equazione: le beatitudini stanno alla vita nuova in Cristo (risorti con Cristo) come le maledizioni (guai) stanno al peccato (parte di noi che appartiene alla terra). L’essere risorti, come ci dice l’Apostolo, il far parte della vita nuova significa vivere nella povertà, nella persecuzione e nel dolore con la speranza, anzi con la certezza, che Cristo ha già vinto tutte queste cose e che noi già da ora, in maniera misteriosa, condividiamo con Lui la gioia della risurrezione. La nostra sofferenza momentanea è un mezzo per immergerci ancora di più nel grande mistero della salvezza. Non ci è chiesto di capire per amare, ma di amare per capire, proprio perché il cristianesimo non si configura come conoscenza intellettuale ma come esperienza della persona di Cristo che in se stesso e in noi ha vinto la morte e il peccato. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace, salga a te nella celebrazione di questo mistero la giusta adorazione per la tua grandezza e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Come il cervo anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio; l’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli alla mensa della parola e del pane di vita, per questi doni del tuo Figlio aiutaci a progredire costantemente nella fede, per divenire partecipi della sua vita immortale. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Dio mio, abbi pietà questa sera di coloro che hanno vissuto secondo i criteri dello spirito del mondo, disprezzando, perché ricchi, i poveri, sempre più numerosi. Abbi pietà per coloro che sono schiavi di ogni sorta di vizi, che distruggono la dignità dell’uomo. Abbi pietà per coloro che hanno affari ben avviati, che hanno buona reputazione e dicono male degli altri, fomentando il male nel loro cuore. Per loro pronunci con le tue sante labbra queste parole: “Guai a voi… perché sarete afflitti e piangerete”. Ascolta le nostre preghiere per tutti e lascia che ripetiamo con il santo: “Dio mio! Che cosa ne sarà dei peccatori, di cui io sono il primo?”.