Venerdì della 26.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno Dispari

Venerdì 4 Ottobre 2019
S. Francesco d’Assisi patr. Italia (f); S. Petronio
26.a di Tempo Ordinario
Gal 6,14-18; Sal 15; Mt 11,25-30
Tu sei, Signore, mia parte di eredità.

PREGHIERA DEL MATTINO
Francesco, aiutaci a purificare i beni economici dal loro triste potere di perdere Dio, di perdere le nostre anime, di perdere la carità dei nostri concittadini. Vedi, Francesco, noi non possiamo straniarci dalla vita economica: è la fonte del nostro pane e di quello altrui; è la vocazione del nostro popolo, che sale alla conquista dei beni della terra, che sono opere di Dio; è la legge fatale del nostro mondo e della nostra storia. Tu ci ammonisci a mirare più in alto, a svincolare il cuore dall’amore delle cose terrene, e a saperle considerare come buone solo quando ci sono scala per salire le vie dello spirito e ci sono specchio per riflettere la bellezza, la bontà, la provvidenza di Dio. Insegnaci, Francesco, a essere poveri, cioè liberi, staccati e signori, nella ricerca e nell’uso di queste cose terrene, pesanti e fugaci, perché restiamo uomini, restiamo fratelli, restiamo cristiani. Amen. (Da una omelia di Paolo VI)

ANTIFONA D’INGRESSO
Francesco, uomo di Dio, lasciò la sua casa e la sua eredità, si fece piccolo e povero: e il Signore lo prese al suo servizio.

COLLETTA
O Dio, che in san Francesco d’Assisi, povero e umile, hai offerto alla tua Chiesa una viva immagine del Cristo, concedi anche a noi di seguire il tuo Figlio nella via del Vangelo e di unirci a te in carità e letizia. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA 
Il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati 6,14-18
Fratelli, quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio. D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù nel mio corpo. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 15)
R. Tu sei, Signore, mia parte di eredità.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: “Il mio Signore se tu”.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita. R.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare. R.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra. R.

CANTO AL VANGELO (Mt 11,25)
R. Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
R. Alleluia.

VANGELO
Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 11,25-30
In quel tempo, Gesù disse: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti, che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”.
Parola del Signore.

OMELIA
“Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e ai dotti e le ha rivelate ai piccoli”. Queste parole di Gesù, vibranti di commozione, la Chiesa ha scelto per presentarci Francesco d’Assisi nel giorno della sua festa. Quanto eloquenti esse ci appaiono nella luce del “Poverello”! Egli è stato certamente uno di quei “piccoli”, a cui il Padre ha rivelato i misteri del suo regno. Glieli ha rivelati in un modo così profondo e toccante che l’esperienza spirituale dell’Assisiate è diventata punto di riferimento e luminosa sorgente di ispirazione per innumerevoli schiere di credenti nel corso dei secoli. “Ti benedico, o Padre…”. Guardando alle splendide manifestazioni della spiritualità francescana nei tempi passati e nel presente, anche noi ci sentiamo spinti a ripetere le parole di Gesù e a ringraziare il Padre per l’inestimabile dono che, nel “Poverello”, ha fatto alla Chiesa. Francesco conobbe veramente il mistero di Cristo. Illuminato dalla fede capì che, al centro di tale mistero, stavano la passione, morte e risurrezione del Verbo incarnato. Lo capì e ne trasse le conseguenze con coraggiosa coerenza, senza indulgere a “glosse” deformanti o, comunque, riduttive. Nessuno meglio di lui ha potuto far sue e ripetere, con l’eloquenza di una vita misurata sul Vangelo, le parole di Paolo: “Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore Gesù Cristo, per mezzo del quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo” (Gal 6,14). Fu proprio da questa condivisione della passione di Cristo che Francesco derivò quel senso di interiore libertà nell’annuncio del Vangelo, grazie a cui – come scrive san Bonaventura – “non temeva censori e predicava la verità con estremo coraggio”. Anche lui, infatti, poteva ripetere con l’Apostolo: “D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi, poiché io porto le stigmate di Gesù nel mio corpo” (Gal 6,17).

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli i nostri doni, Signore, e prepara il tuo popolo a celebrare il mistero della croce, che segnò l’anima e il corpo di san Francesco. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Beati i poveri in spirito: di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,3)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci hai accolti alla tua mensa, fa’ che sentiamo in noi la fiamma viva del tuo amore e, imitando la carità e il fervore apostolico di san Francesco, ci consacriamo al servizio dei fratelli. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
L’uomo di Dio per vivere nella santità spende le stesse energie del direttore di un’agenzia pubblicitaria, di un atleta o di una donna che vuole ad ogni costo rimanere giovane e magra. La differenza sta nel senso dei valori. (Fulton Sheen)