Lunedì della 23.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno Dispari

Lunedì 9 Settembre 2019
S. Pietro Claver; S. Giacinto; B. Giacomo D. Laval
23.a di Tempo Ordinario
Col 1,24-2,3; Sal 61; Lc 6,6-11
In Dio à la mia salvezza e la mia gloria.

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore, in questo nuovo giorno accogli le preghiere e le offerte di coloro che incontrano grossi ostacoli a causa del tuo nome. Essi annunciano, insegnano e pongono ogni sforzo in questa lotta per annunciare il vangelo. In loro agisca la tua potenza. Molti li respingono e vanno erranti, attratti da false dottrine, nella vanità dei loro ragionamenti e della loro misera ricerca. Concedi loro di incontrare te, il Redentore, perché ottengano il dono di una comprensione piena, perché possano toccare te, Cristo, “nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza”.

ANTIFONA D’INGRESSO
Tu sei giusto, Signore, e sono retti i tuoi giudizi: agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 119,137.124)

COLLETTA
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA 
Sono diventato ministro della Chiesa per portare a compimento il mistero nascosto da secoli.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi 1,24 – 2,3
Fratelli, sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che à la Chiesa. Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio verso di voi di portare a compimento la parola di Dio, il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi. A loro Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo alle genti: Cristo in voi, speranza della gloria. À lui infatti che noi annunciamo, ammonendo ogni uomo e istruendo ciascuno con ogni sapienza, per rendere ogni uomo perfetto in Cristo. Per questo mi affatico e lotto, con la forza che viene da lui e che agisce in me con potenza. Voglio infatti che sappiate quale dura lotta devo sostenere per voi, per quelli di Laodicàa e per tutti quelli che non mi hanno mai visto di persona, perché i loro cuori vengano consolati. E cosà, intimamente uniti nell’amore, essi siano arricchiti di una piena intelligenza per conoscere il mistero di Dio, che à Cristo: in lui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 61)
R. In Dio à la mia salvezza e la mia gloria.
Solo in Dio riposa l’anima mia:
da lui la mia speranza.
Lui solo à mia roccia e mia salvezza,
mia difesa: non potrò vacillare. R.
Confida in lui, o popolo, in ogni tempo;
davanti a lui aprite il vostro cuore:
nostro rifugio à Dio. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Gv 10,27)
R. Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
R. Alleluia.

VANGELO 
Osservavano per vedere se guariva in giorno di sabato.
+ Dal Vangelo secondo Luca 6,6-11
Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: “Àlzati e mettiti qui in mezzo!”. Si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù disse loro: “Domando a voi: in giorno di sabato, à lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?”. E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: “Tendi la tua mano!”. Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
Parola del Signore.

OMELIA
E’ sabato. Non si possono fare lavori per non disturbare la festa. Uno tra tanti precetti dei farisei… Ma c’à un uomo che ha bisogno dell’aiuto, ha bisogno del miracolo. Si può fare del bene di sabato? E’ questo che disturba la festa? O piuttosto l’indifferenza… Gesù non ha nessun dubbio. Anche se sa che à osservato dai farisei e il gesto che sta per compiere potrà risultare fatale. “Stendi la mano   egli lo fece ed era guarito”. Il sabato, secondo la concezione nuova di Gesù, va dedicato a fare il bene. Un’osservanza ritualistica ed esteriore non lo aveva compreso. Che cosa significa questo oggi per noi? Forse che dopo la messa di domenica possiamo ritornare a casa nostra, chiudere la porta di casa e non sapere più di tutto il mondo? O forse accendere la TV e dimenticare i figli che stanno nell’altra camera o la madre anziana che, con ansia, da mesi aspetta di vedere i suoi nipotini…? C’à un’altra possibilità, l’ultima. Forse che il giorno del Signore non va dedicato alla carità fraterna in modo tutto particolare? (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace, salga a te nella celebrazione di questo mistero la giusta adorazione per la tua grandezza e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Come il cervo anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio; l’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli alla mensa della parola e del pane di vita, per questi doni del tuo Figlio aiutaci a progredire costantemente nella fede, per divenire partecipi della sua vita immortale. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Signore, chiamami questa sera come chiamasti l’uomo del Vangelo dalla mano inaridita. Tutto il mio essere si spezza nel suo slancio e guarda con paura verso l’avvenire. Ordinami di alzarmi e di stare in piedi davanti a te. Tu non vuoi saperne dei miei discorsi. Del resto, perché parlare quando tu mi guarisci con l’imposizione del sigillo indelebile della tua mano? Io ti seguirò sempre; ormai la paura non può nulla su di me. Io esco dal mondo chiuso dei timori sterili e mi trovo proiettato nell’amore che libera.