Martedì del Tempo di Natale – Anno Pari

Martedì 7 Gennaio 2020
S. Raimondo de Peñafort; S. Crispino; S. Ciro
Tempo di Natale
Il Padre ha dato al Figlio il regno di tutti i popoli
1Gv 3,22-4,6; Sal 2; Mt 4,12-17.23-25

PREGHIERA DEL MATTINO

Signore, quale luce hanno contemplato i Magi? Hanno visto qualcosa di più luminoso dello scintillare degli astri nel loro meraviglioso movimento, per prostrarsi davanti al bambino e adorarlo, deponendo ai suoi piedi tutti i tesori dell’Oriente? “Donne, che cosa avete visto per via?”, verrà chiesto alle prime testimoni della risurrezione. E voi, Magi, che scrutate i misteri leggendoli nell’infinito del cielo, che cosa avete visto a Betlemme se non l’incomparabile biancore del Figlio che è l’Agnello di Dio? Innocenza infinitamente più splendente della più splendente delle stelle.

ANTIFONA D’INGRESSO

Un giorno santo risplende per noi: venite, nazioni, e adorate il Signore, perché una grande luce è discesa sulla terra.

COLLETTA

Lo splendore della tua gloria illumini, Signore, i nostri cuori, perché attraverso le tenebre di questo mondo possiamo giungere alla luce della tua dimora. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA

Mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono da Dio.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 3,22 – 4,6

Carissimi, qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da Dio, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito. Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato. Carissimi, non prestate fede ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono venuti nel mondo. In questo

potete riconoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo. Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto costoro, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Essi sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio: chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 2)

R: Il Padre ha dato al Figlio il regno di tutti i popoli.

Voglio annunciare il decreto del Signore.

Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio,

io oggi ti ho generato.

Chiedimi e ti darò in eredità le genti

e in tuo dominio le terre più lontane». R.
E ora, siate saggi, o sovrani;

lasciatevi correggere, o giudici della terra;

servite il Signore con timore

e rallegratevi con tremore. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Mt 4,23)

Alleluia, alleluia.

Gesù annunciava il vangelo del Regno,

e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.

Alleluia.

VANGELO

Il regno dei cieli è vicino.

+ Dal Vangelo secondo Matteo 4,12-17.23-25

In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta». Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.
Parola del Signore.

OMELIA

Gesù inizia la sua missione nel mondo lanciando agli uomini un imperativo: “convertitevi”. Egli vuole così anzitutto renderci coscienti della nostra situazione di peccato e poi vuole rivelarci il motivo della sua venuta e della sua presenza tra noi. Già era stato additato da Giovanni Battista come l’Agnello che toglie i peccati del mondo. Ora con la sua predicazione, con i suoi miracoli, con i reiterati gesti di misericordia, vuole convincerci che ci è possibile recedere dal male e intraprendere una via, quella della salvezza; è possibile convertirsi. Ciò che era stato promesso ai nostri padri ora finalmente si adempie: “il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata”. È il peccato che ci immerge nelle tenebre, Cristo è la luce del mondo, luce dell’anima che ritrova la grazia e la gioia di vivere in Dio e di sentirsi amata. Comprendiamo allora il vero significato che Gesù vuole dare alle sue prodigiose guarigioni: la sua missione, il Regno di Dio ormai vicino, debbono significare concretamente una conversione totale dell’uomo, una vera rinascita che coinvolge tutto l’uomo nella sua realtà spirituale e fisica. L’accorrere dei malati segna l’inizio di una storia ininterrotta, di tutti coloro che, ritrovandosi malati nel corpo e nello spirito, andranno o saranno condotti da Gesù, dai suoi ministri, resi capaci di assolvere e di perdonare. L’essere risanati da lui significa aver ritrovato la vita, significa la nostra completa e reale conversione. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, i nostri doni in questo misterioso incontro tra la nostra povertà e la tua grandezza: noi ti offriamo le cose che ci hai dato, e tu donaci in cambio te stesso. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Noi abbiamo visto la sua gloria, gloria che il Verbo ha dal Padre come Figlio Unigenito, pieno di grazia e di verità.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente e misericordioso fa’ che la forza inesauribile di questi santi misteri ci sostenga in ogni momento della nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA

Abramo era partito per fede senza altra guida che la luce della presenza, poiché Dio gli aveva detto: “Va’ verso la terra che io ti indicherò”. I Magi erano guidati dalla stella, ma non in continuazione, perché Dio volle insegnare loro che la notte illumina come il giorno. Signore, rendi acuto il mio sguardo, in questo lungo cammino del mio pellegrinaggio terreno, affinché sappia riconoscere la tua luce e mi lasci illuminare da essa anche nei luoghi più oscuri della sofferenza umana; così la mia gioia sarà perfetta, fino al punto più profondo, più basso della tua incarnazione.