Martedì della 19.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno Dispari

Martedì 13 Agosto 2019
Ss. Ponziano e Ippolito; S. Giovanni Berchmans
19.a di Tempo Ordinario
Dt 31,1-8; Cant. Dt. 32,3-4a.7-9.12; Mt 18,1-5.10.12-14
Porzione del Signore, è il suo popolo.

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore, quando infine capirò che cosa ami nei bambini? Come posso contribuire a mantenere in me e negli altri le qualità che, nei bambini, ti sono care? Devo resistere alla tendenza di assumere quei modi “mondani”, indipendenti, “adulti” che non sono altro che vanità ed egoismo e devo, invece, rivolgermi docilmente verso la Madre Chiesa perché mi sostenga e mi guidi, affinché io continui a nutrirmi dei suoi sacramenti e ad apprendere il suo insegnamento.

ANTIFONA D’INGRESSO
Sii fedele, Signore, alla tua alleanza, non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri. Sorgi, Signore, difendi la tua causa, non dimenticare le suppliche di coloro che t’invocano.

COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA 
Sii forte e fatti animo, Giosuè, perché tu condurrai questo popolo nella terra.
Dal libro del Deuteronomio 31,1-8
Mosè andò e rivolse queste parole a tutto Israele. Disse loro: «Io oggi ho centovent’anni. Non posso più andare e venire. Il Signore inoltre mi ha detto: “Tu non attraverserai questo Giordano”. Il Signore, tuo Dio, lo attraverserà davanti a te, distruggerà davanti a te quelle nazioni, in modo che tu possa prenderne possesso. Quanto a Giosuè, egli lo attraverserà davanti a te, come il Signore ha detto. Il Signore tratterà quelle nazioni come ha trattato Sicon e Og, re degli Amorrei, e come ha trattato la loro terra, che egli ha distrutto. Il Signore le metterà in vostro potere e voi le tratterete secondo tutti gli ordini che vi ho dato. Siate forti, fatevi animo, non temete e non vi spaventate di loro, perché il Signore, tuo Dio, cammina con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà». Poi Mosè chiamò Giosuè e gli disse alla presenza di tutto Israele: «Sii forte e fatti animo, perché tu condurrai questo popolo nella terra che il Signore giurò ai loro padri di darvi: tu gliene darai il possesso. Il Signore stesso cammina davanti a te. Egli sarà con te, non ti lascerà e non ti abbandonerà. Non temere e non perderti d’animo!».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Cant. Dt 32,3-4a,7-9,12)
R. Porzione del Signore è il suo popolo.
Voglio proclamare il nome del Signore:
magnificate il nostro Dio!
Egli è la Roccia: perfette le sue opere,
giustizia tutte le sue vie. R.
Ricorda i giorni del tempo antico,
medita gli anni lontani.
Interroga tuo padre e te lo racconterà,
i tuoi vecchi e te lo diranno. R.
Quando l’Altissimo divideva le nazioni,
quando separava i figli dell’uomo,
egli stabilì i confini dei popoli
secondo il numero dei figli d’Israele. R.
Perché porzione del Signore è il suo popolo,
Giacobbe sua parte di eredità.
Il Signore, lui solo lo ha guidato,
non c’era con lui alcun dio straniero. R.

CANTO AL VANGELO (Mt 11,29)
R. Alleluia, alleluia.
Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore,
e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
R. Alleluia.

VANGELO
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 18,1-5.10.12-14
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: “Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?”. Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie uno solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Guardatevi di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti, e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se  riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è la volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda”.
Parola del Signore.

OMELIA
Benché Mosé non prenderà possesso del paese di Canaan, il Signore continuerà a guidare il suo popolo. È davvero grande la figura di Mosé, che sa mettersi da parte e non rivendica diritti, ma si mostra come servo fedele e mite completamente sottomesso alla volontà di Dio. Ed ha anche tanto da insegnare, soprattutto a quanti tra noi credono di fare sempre imprese grandi, di essere insostituibili, di avere capacità carismatiche di guida e di governo e soprattutto di “direzione di coscienza”. E se provassero a leggere con verità questo brano? Non che il testo evangelico sia meno impegnativo! Anzi, ciò che il brano di Matteo chiede è proprio l’opposto di quanto tali individui operano. C’è la richiesta di farsi come bambini, in quell’atteggiamento cioè di fiducia e di abbandono che essi hanno nei confronti dei genitori: abbandonarsi nelle mani di un altro ha come “conditio sine qua non” che non si sia autosufficienti e pieni di sé, che non si sia a tal punto orgogliosi da camminare come se il mondo fosse ai propri piedi. Certo, è un percorso lungo e faticoso, irto di ostacoli dati dal nostro amor proprio, ma è l’unica strada che conduce alla liberazione dalla schiavitù delle nostre passioni e all’approdo nella terra del nostro vero io. È solo facendoci da parte che scopriremo di avere vere qualità in noi stessi e di poter essere portatori di Dio e non della nostra stupida boria. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli con bontà, Signore, questi doni che tu stesso hai posto nelle mani della tua Chiesa, e con la tua potenza trasformali per noi in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gerusalemme, loda il Signore, egli ti sazia con fiore di frumento.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La partecipazione a questi sacramenti salvi il tuo popolo, Signore, e lo confermi nella luce della tua verità. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Ti ringrazio, Signore, per tutti gli insegnamenti che mi hai impartito oggi e per i rimproveri amorosi con cui mi hai corretto, ma, soprattutto, ti ringrazio per avermi fatto prendere coscienza delle mie debolezze e dei miei errori, e per avermi fatto capire di dover contare molto meno su me stesso e molto di più sulla tua grazia. Vorrei esprimere la mia pena infinita per tutti gli sbagli originati dalla mia testardaggine: ti prometto che, con il tuo aiuto, non ricadrò nello stesso errore.