Martedì della 22.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno Dispari

Martedì 3 Settembre 2019
S. Gregorio Magno; S. Febe; B. Guala
22.a di Tempo Ordinario
1Ts 5,1-6.9-11; Sal 26; Lc 4,31-37
Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

PREGHIERA DEL MATTINO
“Lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio”. Tu hai fatto di noi un popolo di profeti che riempi di Spirito Santo. Se solo prestiamo attenzione a questo mistero e se viviamo secondo lo Spirito, tu ci concedi di partecipare al piano divino. Sulle ali della preghiera noi giungiamo al cuore della Trinità; noi preghiamo infatti attraverso lo Spirito di Cristo. Così, in modo prodigioso, noi scrutiamo l’altezza, la profondità e tutta l’estensione del suo amore. Signore, fa’ di noi degli uomini come quelli di cui è scritto: Adonai non fa nulla senza prima parlarne ai suoi servi, i profeti.

ANTIFONA D’INGRESSO
Il Signore ha stabilito con lui un’alleanza di pace; lo ha fatto principe del suo popoloe lo ha costituito suo sacerdote per sempre.

COLLETTA
O Dio, che guidi il tuo popolo con la soavità e la forza del tuo amore, per intercessione del papa san Gregorio Magno dona il tuo Spirito di sapienza a coloro che hai posto maestri e guide nella Chiesa, perché il progresso dei fedeli sia gioia eterna dei pastori. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA 
Gesù Cristo è morto per noi, perché viviamo insieme con lui.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi 1Ts 5,1-6.9-11
Riguardo poi ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri. Dio infatti non ci ha destinati alla sua ira, ma ad ottenere la salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Egli è morto per noi perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui. Perciò confortatevi a vicenda e siate di aiuto gli uni agli altri, come già fate.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 26)
R. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura? R.
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
ed ammirare il suo santuario. R.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. R.

CANTO AL VANGELO (Lc 7,16)
R. Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi.
Dio ha visitato il suo popolo.
R. Alleluia.

VANGELO
So bene chi sei: il Santo di Dio!
+ Dal Vangelo secondo Luca 4,31-37
In quel tempo, Gesù scese a Cafarnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità. Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male. Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.
Parola del Signore.

OMELIA
Rimanevano colpiti dal suo insegnamento, perché parlava con autorità. È questo l’atteggiamento di Gesù che colpisce in questo episodio. Questa autorità non è quella che viene imposta con la forza fisica ma si esprime in due aspetti che saranno poi tipici dell’insegnamento di Gesù stesso. Vi è l’autorità della parola che si basa anche sulla conoscenza della Sacra Scrittura e vi è anche l’autorità con la quale opera i miracoli. Non è la spettacolarizzazione di poteri sovrumani ma la manifestazione più piena e consapevole della Potenza di Dio. In entrambi i casi vi è il fine salvifico di Gesù che però viene allargato, tramite l’opera della chiesa, a tutti noi e per tutti i tempi. La consapevolezza che le parole ed i gesti nascondono fini più profondi rende l’insegnamento autoritario e gli interlocutori attenti partecipi a tali opere. L’Autorità è ascoltata: è questa l’esortazione che dovremo ricavare da questo brano evangelico. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, i doni che ti presentiamo nel ricordo del papa san Gregorio Magno; l’offerta di questo sacrificio di redenzione, che cancella i peccati del mondo, giovi alla salvezza del tuo popolo. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il buon pastore dona la vita per il suo gregge.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che ci hai nutriti di Cristo, pane vivo, formaci alla sua scuola, perché sull’esempio del papa san Gregorio Magno conosciamo la tua verità e la testimoniamo nella carità fraterna. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
“Taci, esci da costui!”. Quando è ormai giunto il momento della lotta, il dialogo non conta più, il certame oratorio con il diavolo, come sul monte della tentazione, è ormai superato. La guerra è apertamente dichiarata e tu, Signore, la porterai avanti fino a quando vedrai Satana cadere dal cielo come una stella, fino a quando potrai dire: “Tutto è compiuto”, fino a quando tu ci rivelerai: “Nel mondo dovrete soffrire, ma fatevi coraggio poiché ho vinto il mondo”. Noi viviamo in questa vittoria, di chi allora avremo paura?