Meditazione sul Vangelo di Mt 11,25-27

Mercoledì – 15.a Tempo Ordinario

Hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli.

È bello leggerla sotto la forma di preghiera, questa pericope, così come Matteo ce la propone: “Ti ringrazio, Padre, Signore del Cielo e della terra. Ti ringrazio perché hai nascosto queste cose ai grandi ecc.”. E ancora di più è bello aggiungere il tocco del vangelo di Luca il quale fa precedere questa preghiera di lode e ringraziamento da un veloce passaggio narrativo che dice: “Allora Gesù fu pieno di gioia per opera dello Spirito Santo e disse: ecc”. Lo stile del Padre, ossia il metodo che ha scelto nel farsi dono agli uomini, l’andamento che ha preso la sua missione, i primi segnali di resistenza da parte di quelli che con tano, l’adesione dei piccoli che sono gli unici che prendono a seguirlo, la premonizione (per ora velata) dell’insuccesso che lo porterà alla croce: tutto ciò anziché inquietare Gesù, lo riempie di gioia. Gesù afferma che il Padre ha messo tutto nelle sue mani, ma in realtà egli da parte sua restituisce al Padre il compito di decidere e si uniforma perfettamente e con gioia alla sua volontà. E quando dice: “Sì, Padre, così tu hai voluto”, non sappiamo se intenda farci sapere che il suo ruolo di inviato dal Padre è di obbedire o se con quella espressione voglia aprire uno squarcio del cielo per farci contemplare per un attimo lo splendore della vita trinitaria dove si vive l’eterna Convivenza in assoluto amore. Vero è che sull’armonia trinitaria Matteo trattiene ancora la nostra attenzione là dove nella conoscenza che il Padre ha del Figlio e il Figlio del Padre dobbiamo vedere non l’atto conoscitivo bensì l’atto comunionale dell’eterna Compagnia. Che ci resta da dire, dopo che abbiamo riempito l’animo di stupore contemplando questo squarcio di cielo? Tornando a volgere gli occhi alla terra il nostro sguardo ritrova la miseria della condizione umana: i grandi e i sapienti continuano, come ai tempi di Gesù, a respingere i richiami del Vangelo. La verità di Dio rimane nascosta non perchè Dio non voglia farsi conoscere da loro, ma perchè ciò che riempie il loro cuore – l’amore per il potere e l’orgoglio della mente – impedisce alla Parola di Gesù di lasciarsi ascoltare. Al contrario l’ascolto è concesso ai piccoli perchè il loro cuore è vuoto. I grandi e i sapienti da una parte, e i piccoli dall’altra sono figure di chi è sazio di se stesso e di chi sentendosi povero, chiede di essere salvato.