Meditazione sul Vangelo di Mt 17,22-27

Lunedì – 19.a Tempo Ordinario

I figli sono esenti dal tributo.

Sembra quasi che Gesù ami il quieto vivere. Pagare l’imposta non è giusto, “i figli sono esenti”. Eppure alla fine paga. Se Gesù fosse un severo censore tutto d’un pezzo, un moralista implacabile, dovrebbe farne una questione di principio e impuntarsi: noi non paghiamo. Il pensiero, in altri termini, potrebbe correre all’idea, al principio, al valore del tutto disincarnati e astratti. Fino a divenire ideologia, o idolo… Invece il suo pensiero va alle persone, agli esattori, affinché non si scandalizzino. Su altre questioni, di lì a poco, Gesù non sarebbe stato per nulla transigente. Ma sarebbero state questioni con ben altra posta in gioco: la morte, la risurrezione, la vita eterna. Non è questo il caso. Quieto vivere, dunque? Non sarebbe da lui. La sua è una scelta libera e responsabile. E critica. Potrebbe ordinare agli apostoli di pagare e basta, ma non è così che si comporta un educatore. Un maestro (così lo chiamano gli stessi esattori del tempio). Risveglia quindi il loro senso critico nei confronti dell’autorità: “Che ve ne pare?”. No, non sarebbe giusto pagare. Il pensiero critico è attivato, fino a far maturare anche un giudizio chiaro. A questo punto la domanda è: che fare? O meglio: che cosa è bene fare? È bene ingaggiare un sfida dialettica con gli esattori o “non scandalizzarli”? Gesù opta per la seconda via. Perché? Forse le conseguenze della sfida sarebbero negative. L’attenzione della gente sarebbe attirata da quello che in fondo è un dettaglio, mentre Gesù ha temi e argomenti ben più centrali sui quali puntare: paghiamo, dunque. Ma perché attingere alla cassa, che serve a sfamare gli apostoli e i poveri lungo il cammino, per una tassa in fondo iniqua? l soldi necessari vanno “pescati” altrove, e senza sprecare troppe energie: “Il primo pesce che prendi”. Una pesca veloce per uno come Simone, pescatore di professione. Se domani Gesù sarà accusato, non sarà certo per un’inezia, una questione di principio. Gesù paga, gli esattori si rasserenano. E per qualche giorno la missione continua.