Mercoledì del Tempo di Natale – Anno Pari

Mercoledì 8 Gennaio 2020
S. Severino del Norico; S. Lorenzo Giustiniani
Tempo di Natale
Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra
1Gv 4,7-10; Sal 71; Mc 6,34-44

PREGHIERA DEL MATTINO

“In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi”. Oh, lo strano potere di attrazione dell’amore che attira a sé tutto ciò che non è amabile. Dio-Amore, tu hai detto: “Quando sarò innalzato da terra (nella tua grande dichiarazione di amore della croce) attirerò tutti a me”. Potere di attrazione dell’amore, perché il tuo neonato Figlio attirò a sé i più sapienti della terra. Dio mio, abita in me con la tua incarnazione affinché io possa attirare al tuo amore i miei fratelli.

ANTIFONA D’INGRESSO

Benedetto colui che viene nel nome del Signore: il Signore nostro Dio è luce per noi.

COLLETTA

O Padre, il cui unico Figlio si è manifestato nella nostra carne mortale, concedi a noi, che lo abbiamo conosciuto come vero uomo, di essere interiormente rinnovati a sua immagine. Egli è Dio, e vive e regna con te…

PRIMA LETTURA

Dio è amore.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 4,7-10

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 71)

R: Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

O Dio, affida al re il tuo diritto,

al figlio di re la tua giustizia;

egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia

e i tuoi poveri secondo il diritto. R.
Le montagne portino pace al popolo

e le colline giustizia.

Ai poveri del popolo renda giustizia,

salvi i figli del misero. R.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto

e abbondi la pace,

finché non si spenga la luna.

E dòmini da mare a mare,

dal fiume sino ai confini della terra. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Lc 4,18)

Alleluia, alleluia.

Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,

a proclamare ai prigionieri la liberazione.

Alleluia.

VANGELO

Moltiplicando i pani, Gesù si manifesta profeta.

+ Dal Vangelo secondo Marco 6,34-44

In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.

Parola del Signore.

OMELIA

La fame è una delle esigenze primordiali dell’uomo e nel linguaggio biblico non significa solo il bisogno urgente del cibo quotidiano, ma di tutto ciò che occorre all’essere umano per vivere dignitosamente. Per questo i nostri progenitori erano stati posti nel giardino dell’Eden, dove trovavano tutto il necessario: la famigliarità con Dio e il cibo per nutrirsi senza fatica. Nel deserto lo stesso Dio interviene miracolosamente con la manna per sfamare il suo popolo. Gesù guarda la folla e si commuove per loro perché erano come pecore senza pastore. È significativa questa commozione: quella gente è affamata di verità, vuole e cerca un pastore, una guida sicura. La fame che attanaglia lo spirito è quella che crea maggiore sofferenza quando non è soddisfatta. Per questo il Signore si mise ad insegnare loro molte cose. Egli sa bene che la sazietà dell’anima è più importante di quella del corpo e a questa provvede per primo. Quando poi si tratta di sfamare l’appetito di tutta quella gente Gesù dà un mandato ai suoi: “Voi stessi date loro da mangiare”: egli detta così una qualifica missione per la sua chiesa. La vuole operosa nella carità, attenta a tutti i bisogni dell’uomo, sempre pronta a soccorrere in tutti i modi possibili. Possiamo dire oggi che tutti coloro che si riconoscono in Cristo, sentono urgente questo mandato e questa missione da compiere. La dottrina sociale della chiesa è diventata un chiaro punto di riferimento per molti, anche per coloro che spendono le loro energie nel politico. La chiesa per  conto suo non smette di mostrarsi madre e maestra anche nel settore della carità e della giustizia, nella ferma convinzione di vedere sotto le spoglie del povero e dell’indigente la persona stessa del Cristo. C’è poi una sfida aperta per i suoi ministri prediletti, i successori degli apostoli. Gesù prima di diventare egli stesso pane spezzato sollecita i suoi a diventarlo. Dice loro: voi, dovete diventare pane per gli affamati. Dovrete dare voi stessi da mangiare!  (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, l’offerta del tuo popolo, e donaci in questo sacramento di salvezza il possesso dei beni eterni, nei quali crediamo e speriamo con amore di figli. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Dio ci ha amati con infinito amore; per questo ha mandato il suo Figlio in una carne simile a quella di noi peccatori..

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che edifichi la tua Chiesa per mezzo dei sacramenti, suscita in noi nuove energie di vita, perché il dono ricevuto ci prepari a riceverlo ancora. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA

L’amore suscita l’amore. Vi è un’altra spiegazione per la trasformazione dei Magi? La loro anima non è stata bruciata, infiammata d’amore dallo sguardo del piccolo bimbo? Sono venuti a raccogliere i frutti della loro scienza, sono ripartiti portando le primizie dell’amore per tutte le nazioni pagane che essi rappresentavano. Non hanno preso un’altra via per ritornare al loro paese? Non potevano prendere la stessa via perché essi erano differenti. Fa’ che sia così anche per noi, Signore, che viviamo queste feste dell’incontro con la luce.