Sabato – 32.a Tempo Ordinario

Meditazione sul Vangelo di Lc 18,1-8

Dio farà giustizia.

La figura del Figlio dell’uomo, Giudice universale, continua ad essere presente nel capitolo 18 del vangelo di Luca, propostoci oggi dalla liturgia. Si parla della giustizia di chi libera il suo popolo con una Parola potente, che squarcia il Mar Rosso in due. È la giustizia di Gesù, il Figlio dell’uomo, che salva dalla croce. Due sono le condizioni perché questa giustizia salvatrice agisca: la preghiera incessante e la fiducia nella salvezza che proviene dal Crocifisso Risorto.

Gesù ci ha insegnato che per Dio fare giustizia significa innanzi tutto giustificare, offrire la salvezza a chiunque la voglia accettare con amore e libertà. Nella prima lettura, l’autore del libro della Sapienza ritorna sul racconto dell’Esodo che narra l’attraversamento del Mar Rosso. La Parola onnipotente di Dio scese come spada affilata e colpì a morte il campo degli egiziani, ma i figli d’Israele furono preservati e, sani e salvi, il Mar Rosso, con la strada spianata da Dio stesso. La giustizia ha due facce: quella che distrugge i nemici della salvezza e quella che salva coloro che l’accolgono con cuore sincero. Quando Luca scriveva il suo vangelo, i cristiani erano probabilmente perseguitati sia dagli ebrei sia dall’Impero romano dato che la fede cristiana era una religione “illegale”. Essi gridavano giorno e notte al Signore chiedendo giustizia, quella giustizia che scaturisce dal Crocifisso, dal mistero Pasquale. Per r farsi capire più facilmente, Gesù risponde con una parabola : «Poiché questa vedova è così molesta le farò giustiziati”.  Se un giudice iniquo è capace di fare giustizia, tanto più Dio, giudice giusto, saprà fare giustizia ai poveri e ai sofferenti. Quando il cristiano prega con costanza, senza stancarsi e con cuore sincero, sarà esaudito da Dio e la giustizia salvifica del Crocifisso Risorto si manifesterà nella storia e nella vita degli uomini. La fede è discriminante: chi non crede nella giustizia divina non potrà ricevere la salvezza, mentre chi crede in essa sarà salvato dalla potenza redentrice di Gesù Cristo. Il nostro cuore di cristiani si apre così alla speranza.