Venerdì – 27.a Tempo Ordinario

Meditazione sul Vangelo di Lc 11,15-26

Chi non è con me, è contro di me.

Gesù nel Vangelo, replica ai farisei che lo accusano di scacciare i demoni in nome del diavolo stesso. Il Maestro li contraddice facilmente, mostrando che opera nel nome di Dio e rivela la contrapposizione tra il Regno di Dio, di cui Cristo è l’Araldo, e il regno del diavolo: «Chi non è con me, è contro di me».

C’è una lotta aperta tra il Regno della luce e il regno delle tenebre, e Gesù, che è il Figlio di Dio e il Cristo Risorto che ha sconfitto Satana una volta per tutte, aiuta gli uomini a vincerlo nella propria vita. È una lotta che ha come campo di battaglia l’anima di ogni persona. Nasciamo segnati dal peccato originale, ma il Battesimo è il sacramento che ci libera dal dominio di Satana sulla nostra anima. Nel corso della vita ha luogo questa lotta contro le forze del male; per vincere abbiamo varie risorse: il sacramento della penitenza, ma anche l’Eucaristia, la preghiera, la crescita nelle virtù e l’aiuto della grazia, sono tutte armi che ci aiutano a sconfiggere il male. Gesù ci spiega, in questo brano del vangelo, che dobbiamo stare attenti a non permettere al nemico della nostra anima di insediarvisi. Nella quotidianità, non sono poche le occasioni in cui si rischia di lasciar via libera al demonio: ideologie, peccati che non sembrano più così gravi, “trasgressioni” che una volta erano considerate colpe gravi e oggi, agli occhi dei “moderni” paiono al più abitudini bizzarre. C’è bisogno di mettere in pratica quel consiglio di Gesù: «Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione», perché «lo spirito è pronto, ma la carne è debole». Nella lotta contro il demonio dobbiamo essere intelligenti e saggi, scaltri a nostra volta: cioè non facilitargli l’impresa, facendogli trovare «la casa spazzata e adorna». I mezzi materiali per vincere il demonio sono la preghiera e il digiuno. Il sacrificio, infatti, è assai necessario nella nostra vita spirituale e contribuisce ad accrescere le virtù. Possiamo anche prendere esempio dal modo in cui Gesù stesso tiene lontano il demonio: come Gesù, quando è tentato da Satana nel deserto, anche noi rifiutiamo di dialogare con il nemico, e cerchiamo piuttosto rifugio nella parola di Dio. Preghiamo che il Signore ci tenga sempre accanto a Lui, ricolmi della sua grazia, docili allo Spirito Santo e intenti a compiere la sua volontà.