Venerdì del Tempo di Natale – Anno Pari

Sabato 10 Gennaio 2020
S. Milziade; S. Gregorio di Nissa; B. Gregorio X
Tempo di Natale
Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra
1Gv 4,19 – 5,4; Sal 71; Lc 4,14-22a

PREGHIERA DEL MATTINO

Gesù, in questo giorno della settimana in cui tu hai amato i tuoi che erano nel mondo fino all’estremo, io vengo a confessarti la mia mancanza di amore, la mia imperfezione nell’amore per gli uomini, che mi fa scegliere uno invece di un altro. Poiché alla sera della vita saremo giudicati sull’amore, fa’ che io ti ami, mio Dio, per non essere trattato da mentitore. Il tuo amore penetri in quelle dimore dell’anima in cui possa riconoscere il mio Dio in tutti gli uomini e amarlo in quanto tale. Affretta il momento di baciare il lebbroso che è Cristo.

ANTIFONA D’INGRESSO

In principio prima del tempo il Verbo era Dio; ed egli si degnò di nascere Salvatore del mondo. (cf. Gv 1,1)

COLLETTA

O Dio, che in Cristo tuo Figlio hai rivelato a tutti i popoli la sapienza eterna, fa’ risplendere su di noi la gloria del nostro Redentore, perché giungiamo alla luce che non ha tramonto. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Chi ama Dio, ami anche il suo fratello.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 4,19 – 5,4

Carissimi, noi amiamo perché egli ci ha amati per primo. Se uno dice: «Io amo Dio» e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. E questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello. Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 71)

R. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

O Dio, affida al re il tuo diritto,

al figlio di re la tua giustizia;

egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia

e i tuoi poveri secondo il diritto. R.

Li riscatti dalla violenza e dal sopruso,

sia prezioso ai suoi occhi il loro sangue.

si preghi sempre per lui,

sia benedetto ogni giorno. R.

Il suo nome duri in eterno,

davanti al sole germogli il suo nome.

In lui siano benedette tutte le stirpi della terra

e tutte le genti lo dicano beato. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Lc 4,18)

R. Alleluia, alleluia.

Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,

a proclamare ai prigionieri la liberazione.

R. Alleluia.

VANGELO

Oggi si è compiuta questa Scrittura.

+ Dal Vangelo secondo Luca 4,14-22a

In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: “Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, e proclamare l’anno di grazia del Signore”. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.

Parola del Signore.

OMELIA

Gesù agisce e parla “con la potenza dello Spirito Santo”. La sua fama si diffonde ovunque: molti cominciano a pensare che sia proprio Lui il Messia, molti credono che sia il Maestro, colui che insegna con autorità. Con questa potenza e con questo alone di consensi, Gesù a Nazaret, entra nella sinagoga, nel cuore stesso dell’ebraismo, per impartire una solenne lezione su come leggere con vera sapienza la scrittura sacra e le profezie in modo particolare. Il rotolo del libro, che viene porto a Gesù, recita questo passo di Isaia: “Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore”. Gesù non esita ad applicare a sé le parole del profeta. “Oggi si è adempiuta questa scrittura, che voi avete udito con i vostri orecchi”. Già nel Battesimo di Gesù nelle acque del Giordano si era udita una voce dal cielo che proclamava Gesù Figlio di Dio: lo stesso Giovanni Battista aveva visto discendere su di Lui lo Spirito santo sotto forma di colomba. Gesù quindi aveva tutte le ragioni per dire lo Spirito del Signore e su di me, aveva ragione e definirsi il consacrato del Signore, già stava annunziando ai poveri la buona Novella, aveva già iniziato ad operare i suoi prodigi, aveva già annunziato l’avvento del Regno di Dio. Il misterioso legame tra il Vecchio e il Nuovo Testamento si snoda e si svela nella realtà del Cristo. Quanto promesso si adempie in pienezza, ciò che era profezia, ora è realtà. Una realtà ancora vivida ed operante nel Cristo vivo tra noi e in noi, viventi in Lui. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, i nostri doni in questo misterioso incontro tra la nostra povertà e al tua grandezza: noi ti offriamo le cose che ci hai dato, e tu donaci in cambio te stesso. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Dio ha tanto amato il mondo, da donare il suo unico Figlio, perché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente e misericordioso, fa’ che la forza inesauribile di questi santi misteri ci sostenga in ogni momento della nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA

Le teofanie, manifestazioni di Dio, della prima Alleanza erano accompagnate da tuoni e luce abbagliante. Come sono dolci le epifanie della Nuova Alleanza, quella del Natale e quella del Giordano: il posarsi di una colomba sull’Agnello, e oggi la rivelazione nella sinagoga di Nazaret. E tutti erano meravigliati del messaggio di grazia che usciva dalla sua bocca. La voce di Dio si è fatta presente tra gli uomini. Non è nel fragore né nelle estasi che tu ti riveli maggiormente, ma nella dolcezza della tua quotidiana presenza.