Venerdì della 32.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno dispari

Venerdì 15 Novembre 2019
S. Alberto Magno (mf); S. Leopoldo il Pio; S. Sìdonio
32.a Tempo Ordinario
I cieli narrano la gloria di Dio.
Sap 13,1-9; Sal 18; Lc 17,26-37

PREGHIERA DEL MATTINO
“Tu sei l’autore della bellezza”, scrive il Saggio. Questa fiamma d’amore, raggio della tua gioia eterna, l’annuncia il firmamento. “Non vi sono parole”; ciò nondimeno un fuoco arde il cuore di chiunque sappia leggere le primizie del tuo splendore. Chi potrà, senza scuse, non riconoscere la tua grandezza identificabile nel più piccolo atomo di vita? Chi non sente il profumo della tua
presenza che si palesa ai cuori che ti contemplano? Chi rifiuterebbe di indurre, davanti a tanti capolavori, l’evidente realtà dell’Invisibile?

ANTIFONA D’INGRESSO
La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera. (Sal 88,3)

COLLETTA
Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA 
Se sono riusciti a conoscere tanto da poter esplorare il mondo, come mai non ne hanno trovato più facilmente il sovrano?
Dal libro della Sapienza 13,1-9
Davvero vani per natura tutti gli uomini che vivevano nell’ignoranza di Dio, e dai beni visibili non furono capaci di riconoscere colui che è, né, esaminandone le opere, riconobbero l’artefice. Ma o il fuoco o il vento o l’aria veloce, la volta stellata o l’acqua impetuosa o le luci del cielo essi considerarono come dèi, reggitori del mondo. Se, affascinati dalla loro bellezza, li hanno presi per dèi, pensino quanto è superiore il loro sovrano, perché li ha creati colui che è principio e autore della bellezza. Se sono colpiti da stupore per la loro potenza ed energia, pensino da ciò quanto è più potente colui che li ha formati. Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si contempla il loro autore. Tuttavia per costoro leggero è il rimprovero, perché essi facilmente s’ingannano cercando Dio e volendolo trovare. Vivendo in mezzo alle sue opere, ricercano con cura e si lasciano prendere dall’apparenza perché le cose viste sono belle. Neppure costoro però sono scusabili, perché, se sono riusciti a conoscere tanto da poter esplorare il mondo, come mai non ne hanno trovato più facilmente il sovrano?
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 18)
R. I cieli narrano la gloria di Dio.
I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia.
R. I cieli narrano la gloria di Dio.
Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.
R. I cieli narrano la gloria di Dio.

CANTO AL VANGELO (Lc 21,28)
R. Alleluia, alleluia.
Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina.
R. Alleluia.

VANGELO

Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.
+ Dal Vangelo secondo Luca 17,26-37
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva. Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata». Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».
Parola del Signore.

OMELIA
È facile per noi cadere nella dimenticanza di Dio! È facile lasciarsi prendere dalle vicende ordinarie della vita ed essere impreparati e distratti circa i segni divini: accadde al tempo di Noè, quando stava per sopraggiungere il diluvio, accadde ai tempi di Lot, quando il fuoco distruttore stava per piovere sulla terra, accade anche oggi, quando terra trema, quando fango scende dalle montagne, quando onde anomale invadono le case… e seminano distruzione e morte per migliaia di persone, intende come sempre alle loro ordinarie occupazioni. La rivelazione e la manifestazione del Cristo risorto può sopraggiungere in ogni istante e dobbiamo perciò tenerci pronti all’inevitabile ed insindacabile giudizio divino. Il peccato, il rifiuto di Dio ci rendono come cadaveri su cui piombano famelici gli avvoltoi. Comprendiamo così che il castigo è la conseguenza inevitabile dei nostri errori; diventiamo distruttori di noi stessi e Dio ne è solo il triste testimone. È la mancanza di amore a generare l’odio, è dall’odio che sgorgano le vendette incrociate, le guerre che osiamo poi chiamare «sante». Essere vigilanti per noi credenti in Cristo, significa vivere nella fede, essere desti nell’attesa del Signore che viene, significa vivere la fraternità universale, anche quando questa dovesse costarci sacrifici e morte. A noi non è più concesso, dopo l’evento Cristo, di leggere la storia come cronaca di fatti più o meno importanti, dobbiamo far sì che la nostra sia davvero una storia sacra, in cui l’intervento di Dio è sempre presente. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Volgi il tuo sguardo, o Padre, alle offerte della tua Chiesa, e fa’ che partecipiamo con fede alla passione gloriosa del tuo Figlio, che ora celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il Signore è mio pastore, non manco di nulla; in pascoli di erbe fresche mi fa  riposare, ad acque tranquille mi conduce.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Ti ringraziamo dei tuoi doni, o Padre; la forza dello Spirito Santo, che ci hai comunicato in questi sacramenti, rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.


PREGHIERA DELLA SERA
Si avvicina l’ultimo giorno, l’estremo, in cui ogni essere vivente sarà passato al setaccio, in cui tutto sarà giudicato sull’amore. Chi vi sarà quando si ripeterà ciò che avvenne al tempo di Noè? L’uno verrà preso, e l’altro lasciato. O mio Dio, che la moltitudine delle preoccupazioni non mi sommerga in quella ganga inutile, che rende il cuore sordo. Che io ti aspetti, trafitto dal desiderio, dando tutta la mia vita, non in modo parziale, ma ardente e totale. Allora ciò che costituisce l’essenziale brillerà come oro passato al setaccio.