Liturgia del Giorno
Rito Romano

Martedì della 12.a del Tempo Ordinario – Anno Dispari

Martedì 25 Giugno 2019
S. Massimo; S. Guglielmo di Montevergine; S. Prospero
12.a Tempo Ordinario
Gen 13,2.5-18; Sal 14; Mt 7,6.12-14
Signore, chi sarà ospite nella tua tenda?

PREGHIERA DEL MATTINO

Signore, insegnaci un santo rispetto, un rispetto meravigliato per le cose alte, per il sacro che tu hai deposto nelle nostre mani. Concedici di celebrare i tuoi misteri, e in modo particolare la liturgia, con infinito rispetto. Perché, se i porci che rappresentano i nostri più bassi istinti calpestano nel fango della volgarità i tuoi misteri, il figlio del regno prende la perla preziosa e la porta verso la luce, e il suo volto è tutto illuminato dai mille colori delle variegate operazioni del tuo Spirito.

ANTIFONA D’INGRESSO
Il Signore è la forza del suo popolo e rifugio di salvezza per il suo Cristo. Salva il tuo popolo, Signore, benedici la tua eredità, e sii la sua guida per sempre. (Sal 28,8-9)

COLLETTA
Dona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell’amore per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA 
Non ci sia discordia tra me e te: siamo fratelli.
Dal libro della Genesi 13,2.5-18
Abram era molto ricco in bestiame, argento e oro. Ma anche Lot, che accompagnava Abram, aveva greggi e armenti e tende, e il territorio non consentiva che abitassero insieme, perché avevano beni troppo grandi e non potevano abitare insieme. Per questo sorse una lite tra i mandriani di Abram e i mandriani di Lot. I Cananei e i Perizziti abitavano allora nella terra. Abram disse a Lot: «Non vi sia discordia tra me e te, tra i miei mandriani e i tuoi, perché noi siamo fratelli. Non sta forse davanti a te tutto il territorio? Sepàrati da me. Se tu vai a sinistra, io andrò a destra; se tu vai a destra, io andrò a sinistra». Allora Lot alzò gli occhi e vide che tutta la valle del Giordano era un luogo irrigato da ogni parte – prima che il Signore distruggesse Sòdoma e Gomorra – come il giardino del Signore, come la terra d’Egitto fino a Soar. Lot scelse per sé tutta la valle del Giordano e trasportò le tende verso oriente. Così si separarono l’uno dall’altro: Abram si stabilì nella terra di Canaan e Lot si stabilì nelle città della valle e piantò le tende vicino a Sòdoma. Ora gli uomini di Sòdoma erano malvagi e peccavano molto contro il Signore. Allora il Signore disse ad Abram, dopo che Lot si era separato da lui: «Alza gli occhi e, dal luogo dove tu stai, spingi lo sguardo verso il settentrione e il mezzogiorno, verso l’oriente e l’occidente. Tutta la terra che tu vedi, io la darò a te e alla tua discendenza per sempre. Renderò la tua discendenza come la polvere della terra: se uno può contare la polvere della terra, potrà contare anche i tuoi discendenti. Àlzati, percorri la terra in lungo e in largo, perché io la darò a te». Poi Abram si spostò con le sue tende e andò a stabilirsi alle Querce di Mamre, che sono ad Ebron, e vi costruì un altare al Signore.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 14)
R. Signore, chi sarà ospite nella tua tenda?
Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sulla tua santa montagna?
Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia e dice la verità. R.
Colui che non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore. R.
Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre. R.

CANTO AL VANGELO (Gv 8,12)
R. Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me avrà la luce della vita.
R. Alleluia.

VANGELO 
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 7,6.12-14
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!”.
Parola del Signore.

OMELIA
Tra i tanti ammonimenti che ci ha lasciato Gesù vi è anche la “regola d’oro” con la quale egli vuole regolare il nostro mutuo rapporto: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”. Un’attenzione maggiore verso il prossimo e considerare sempre la dignità d’ogni essere umano ci aiuterà a non avere posizioni di superbia. In più, Gesù c’invita a meditare sempre in tutto quello che facciamo, per essere più pronto e disponibile verso le altrui necessità: tutto ciò ci viene insegnato con la “legge d’oro”. Questa è la Legge dei Profeti, ci dice Gesù perché già presente nell’Antico Testamento che però Gesù stesso ci offre in una diversa chiave di lettura. Egli usa la “regola d’oro” nella sua proposizione positiva quasi ad indicare il valore nuovo e alto che Egli stesso conferisce alla legge antica, tramandata dai profeti. Tutti i suoi insegnamenti hanno quindi questa valenza “positiva” perché servono tutti per lo stesso scopo: migliorare la nostra vita spirituale e migliorare il nostro rapporto con gli altri. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, la nostra offerta: questo sacrificio di espiazione e di lode ci purifichi e ci rinnovi, perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gli occhi di tutti, Signore, si volgono a te fiduciosi, e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio che ci hai rinnovati con il corpo e sangue del tuo Figlio, fa’ che la partecipazione ai santi misteri ci ottenga la pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Signore, porto in me il senso della giustizia soprattutto quando mi sento vittima della più piccola ingiustizia, e ne sono ferito. La più piccola punta di aggressività o di mancanza di attenzione mi colpisce nella mia sensibilità. Mio Dio, che io muoia a me stesso, ma che la sensibilità che tu mi hai dato mi serva a capire i miei fratelli, ad andare incontro ai loro bisogni, ad essere attento ai loro punti sensibili al fine di non ferirli e di non urtarli.

Vivere la Parola di oggi

Il vero sapiente è anche veramente umile. La vera sapienza non lascia spazio all’arroganza.
Il sapiente contempla dal piedistallo dell’umiltà nella certezza di aver trovato la sua verità.

Medita il vangelo di oggi

Pensa e Prega

Signore, quando..

Signore nostro Dio! Quando la paura ci prende non lasciarci disperare! Quando siamo delusi, non lasciarci diventare amari! Quando siamo caduti, non lasciarci a terra! Quando non comprendiamo più niente e siamo allo stremo delle forze, non lasciarci perire! No!, facci sentire la tua presenza e il tuo amore che ...
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