Liturgia di Domani
Rito Romano

Lunedì della 3.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno Pari

Lunedì 27 Gennaio 2020
S. Angela Merìci (mf); S. Vitaliano; S. Giuliano da Sora
3.a del Tempo Ordinario
La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui
2Sam 5,1-7.10; Sal 88; Mc 3,22-30

PREGHIERA DEL MATTINO

Cristo, luce del Padre, illuminaci al nascere di questo nuovo giorno e dissipa e ombre delle menzogne per mezzo della luce della tua verità. Tu, che hai distrutto il nostro peccato con il tuo sacrificio per salvare definitivamente coloro che sperano in te, difendendoci come tua carne e tue ossa contro le insidie del male. Noi crediamo nella tua potenza e nella tua vittoria, perché Dio è con te, e tu stai davanti a lui, per intercedere per noi. Noi vogliamo vivere la tua vittoria sul male.

ANTIFONA D’INGRESSO

Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra; splendore e maestà dinanzi a lui, potenza e bellezza nel suo santuario.

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA

Tu pascerai il mio popolo Israele.

Dal secondo libro di Samuele 2Sam 5,1-7.10

In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi  siamo  tue  ossa  e  tua  carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”». Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele. Davide aveva trent’anni quando fu fatto re e regnò quarant’anni. A Ebron regnò su Giuda sette anni e sei mesi e a Gerusalemme regnò trentatré anni su tutto Israele e su Giuda. Il re e i suoi uomini andarono a Gerusalemme contro i Gebusei che

abitavano in quella regione. Costoro dissero a Davide: «Tu qui non entrerai: i ciechi e gli zoppi ti respingeranno», per dire: «Davide non potrà entrare qui». Ma Davide espugnò la rocca di Sion, cioè la Città di Davide. Davide andava sempre più crescendo in potenza e il Signore, Dio degli eserciti, era con lui.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 88)

R. La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui.

Un tempo parlasti in visione ai tuoi fedeli, dicendo:

«Ho portato aiuto a un prode,

ho esaltato un eletto tra il mio popolo. R.

Ho trovato Davide, mio servo,

con il mio santo olio l’ho consacrato;

la mia mano è il suo sostegno,

il mio braccio è la sua forza. R.

La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui

e nel mio nome s’innalzerà la sua fronte.

Farò estendere sul mare la sua mano

e sui fiumi la sua destra. R.

CANTO AL VANGELO (cf. 2Tm 1,10)

R. Alleluia, alleluia.

Il salvatore nostro Gesù Cristo ha vinto la morte

e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.

R. Alleluia.

VANGELO

Satana è finito.

+ Dal Vangelo secondo Marco 3,22-30

In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».

Parola del Signore.

OMELIA

Il regno del male vuole esercitare la sua influenza sull’intelligenza stessa dell’uomo. Quando gli scribi ebrei giudicano equivocamente la persona di Gesù, essi sono sottomessi a colui che semina nel cuore dell’uomo il sospetto sull’azione di Dio. E non si può impunemente chiamare lo Spirito di Dio spirito del male, senza rendersi colpevoli di ingiuria. L’accusa contro Gesù, che si pretende posseduto dal demone e liberatore di Satana con il potere di Satana, non può reggersi per la sua assurdità e cattiveria. Cristo è più forte del principe di questo mondo e può immobilizzarlo, scacciarlo e distruggere la sua casa e i suoi demoni. Cristo è il vincitore che mette tutti i nemici ai suoi piedi. E con lui, anche noi siamo dei vincitori. Il Dio della pace presto distruggerà Satana.

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Guardate al Signore e sarete raggianti, e il vostro volto non sarà confuso.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti col corpo e col sangue del tuo Figlio, fa’ che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA

Signore Gesù, liberaci dalla durezza di spirito e di cuore che ci impediscono di credere. Fa’ che noi non chiamiamo mai la luce tenebre, né opera di Satana la tua azione di salvezza. Tu sei la verità e la vita. Aiutaci a vivere sempre nella tua verità e nel tuo amore. Concedici il grande dono di saper discernere gli spiriti, così che rifiutiamo lo spirito del male che semina il dubbio, e fa’ che ci lasciamo guidare dal tuo Spirito di Santità, lo Spirito che ti ha condotto, Signore Gesù, a trionfare su ogni male.

Liturgia dei giorni successivi

Martedì della 3.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno Pari

Martedì 28 Gennaio 2020
S. Tommaso d’Aquino; B. Olimpia (Olga) Bidà
3.a del Tempo Ordinario
Grande in mezzo a noi è il re della gloria
2Sam 6,12b-15.17-19; Sal 23; Mc 3,31-35

PREGHIERA DEL MATTINO

All’inizio del nuovo giorno, Signore nostro Dio, noi siamo qui per fare la tua volontà, imitando tuo Figlio prediletto. Spiegaci come fare per riconoscere i tuoi desideri, e concedici la forza di seguirli come figli fedeli. Gesù si offrì a te, Padre, in una offerta perfetta. Fa’ che il nostro impegno quotidiano assomigli al suo, per la nostra obbedienza continua alla tua volontà, Padre nostro.

ANTIFONA D’INGRESSO

La bocca del giusto proclama la sapienza, e la sua lingua esprime la giustizia;

la legge del suo Dio è nel suo cuore.

COLLETTA

O Dio, che in san Tommaso d’Aquino hai dato alla tua Chiesa un modello sublime di santità e di dottrina, donaci la luce per comprendere i suoi insegnamenti e la forza per imitare i suoi esempi. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA

Davide benedisse il popolo nel nome del Signore degli eserciti

Dal secondo libro di Samuèle 2 Sam 6, 12-15. 17-19

In quei giorni, Davide andò e fece salire l’arca di Dio dalla casa di Obed-Edom alla Città di Davide, con gioia. Quando quelli che portavano l’arca del Signore ebbero fatto sei passi, egli immolò un giovenco e un ariete grasso. Davide danzava con tutte le forze davanti al Signore. Davide era cinto di un efod di lino. Così Davide e tutta la casa d’Israele facevano salire l’arca del Signore con grida e al suono del corno. Introdussero dunque l’arca del Signore e la collocarono al suo posto, al centro della tenda che Davide aveva piantato per essa; Davide offrì olocausti e sacrifici di comunione davanti al Signore. Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo nel nome del Signore degli eserciti e distribuì a tutto il popolo, a tutta la moltitudine d’Israele, uomini e donne, una focaccia di pane per ognuno, una porzione di carne arrostita e una schiacciata di uva passa. Poi tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 23)

R: Grande in mezzo a noi è il re della gloria.

Alzate, o porte, la vostra fronte,

alzatevi, soglie antiche,

ed entri il re della gloria. R.

Chi è questo re della gloria?

Il Signore forte e valoroso,

il Signore valoroso in battaglia. R.

Alzate, o porte, la vostra fronte,

alzatevi, soglie antiche,

ed entri il re della gloria. R.

Chi è mai questo re della gloria?

Il Signore degli eserciti è il re della gloria. R.

CANTO AL VANGELO (Mt 11,25)

R. Alleluia, alleluia.

Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra,

perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.

R. Alleluia.

VANGELO

Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre.

+ Dal Vangelo secondo Marco 3,31-35

In quel tempo, giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

Parola del Signore.

OMELIA

Finalmente, nella Lettura della Lettera agli Ebrei, oggi si arriva al nucleo centrale della mediazione sul valore dell’auto-offerta di Gesù. Anche se il modo di argomentare del nostro autore è un po’ sottile, il messaggio che egli comunica è perfettamente comprensibile e preciso. Gesù Cristo con la sua libera e generosa offerta della sua vita, ha portato a compimento il disegno di Dio. In questo dinamismo spirituale di fedeltà estrema egli coinvolge tutti quelli che vi aderiscono con fede. La vicenda della morte redentrice di Gesù consente di rileggere in modo più nitido il progetto di Dio già anticipato nei testi della tradizione biblica. Gesù è totalmente aperto a Dio e a lui si affida. Ma non è solo l’affidamento di una creatura al suo Dio. Egli pone liberamente se stesso a disposizione di una missione dolorosa e mortale: far trionfare la giustizia liberatrice di Dio. Noi siamo il popolo che Cristo ha liberato: possiamo aprirci anche noi a Dio ed essere colmati della sua santità. Cosi, nel Vangelo Gesù non nega i rapporti parentali, ma li relativizza. Quello che conta è la volontà di Dio che egli ora rivela con i suoi gesti e con la forza della sua parola. Quanti ascoltano e compiono questa volontà di Dio costituiscono la sua nuova famiglia. Dio, infatti, è l’unica figura paterna che Gesù rende presente per mezzo della sua attitudine di Figlio. Non a caso egli lo invocherà in modo unico ed eccezionale con l’appellativo inconsueto di Abbà.

(Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Questo è il servo saggio e fedele, che il Signore ha posto a capo della sua famiglia, per distribuire a tempo debito la razione di cibo.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che ci hai nutrito di Cristo, pane vivo, formaci alla scuola del suo Vangelo, perché sull’esempio di san Tommaso d’Aquino conosciamo la tua verità e la testimoniamo nella carità fraterna. Per Cristo…

PREGHIERA DELLA SERA

Signore, felici sono coloro che vivono nella tua casa in qualità di figli e invocano il tuo santo nome. Felici sono coloro che ascoltano la tua parola e la mettono in pratica. In te, o Dio, noi ci compiaceremo, perché tu sei il nostro rifugio, di generazione in generazione. In comunione di fede e di lode con il tuo popolo di figli noi ti acclamiamo, al giungere della sera, come re di gloria e Padre nostro.

Mercoledì della 3.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno Pari

Mercoledì 29 Gennaio 2020
Ss. Papìa e Mauro; S. Sulpicio Severo; S. Afraate
3.a del Tempo Ordinario
La bontà del Signore dura in eterno
2Sam 7,4-17; Sal 88; Mc 4,1-20

PREGHIERA DEL MATTINO

Come figli noi ci riuniamo intorno a te, Signore, per ascoltare la tua parola, che dà la vita e produce frutti. Fa’ che riceviamo il tuo messaggio nel più profondo di noi stessi con fede e apertura. Fa’ che portiamo frutti di santità e di giustizia alla tua presenza durante le nostre giornate. Fa’ che restiamo uniti a te, come i tralci alla vite, per renderti gloria e portare frutti abbondanti nella Chiesa.

ANTIFONA D’INGRESSO

Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra; splendore e maestà dinanzi a lui, potenza e bellezza nel suo santuario.

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA

Assicurerò dopo di te la tua discendenza e renderò stabile il suo regno.

Dal secondo libro di Samuele 2Sam 7,4-17

In quei giorni, fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: Così dice il Signore: “Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io infatti non ho abitato in una casa da quando ho fatto salire Israele dall’Egitto fino ad oggi; sono andato vagando sotto una tenda, in un padiglione. Durante tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutti gli Israeliti, ho forse mai detto ad alcuno dei giudici d’Israele, a cui avevo comandato di pascere il mio popolo Israele: Perché non mi avete edificato una casa di cedro?”.  Ora dunque dirai al mio servo Davide: Così dice il Signore degli eserciti: “Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici

sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. Se farà il male, lo colpirò con verga d’uomo e con percosse di figli d’uomo, ma non ritirerò da lui il mio amore, come l’ho ritirato da Saul, che ho rimosso di fronte a te. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”». Natan parlò a Davide secondo tutte queste parole e secondo tutta questa visione.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 88)

R: La bontà del Signore dura in eterno.

Tu hai detto, Signore:

“Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,

ho giurato a Davide mio servo.

Stabilirò per sempre la tua discendenza,

di generazione in generazione edificherò il tuo trono. R.
Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,

mio Dio e roccia della mia salvezza”.

Io farò di lui il mio primogenito,

il più alto fra i re della terra. R.

Gli conserverò sempre il mio amore,

la mia alleanza gli sarà fedele.

Stabilirò per sempre la sua discendenza,

il suo trono come i giorni del cielo”. R.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Il seme è la parola di Dio,

il seminatore è Cristo: chiunque trova lui, ha la vita eterna.

Alleluia.

VANGELO

Il seminatore uscì a seminare.

+ Dal Vangelo secondo Marco 4,1-20

In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato». E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

Parola del Signore.

OMELIA

È bella e suggestiva l’immagine del seminatore che esce nel campo arato a spargere il buon seme: è un gesto misurato, solenne, impregnato di sacralità. L’immagine, rapportata al buon Dio, ci fa comprendere tutta la meravigliosa opera della rivelazione, con la quale Egli si è fatto conoscere all’uomo, gli ha rivelato la sua vera origine e dignità e lo ha guidato, dopo il peccato, sulla via della salvezza. Non possiamo quindi dubitare della bontà del seme, dobbiamo invece scrutare con attenzione che tipo di terreno lo accoglie. Sì, perché, dopo il distacco da Dio con il peccato, abbiano dentro di noi un inquinamento atavico e altri ostacoli e gramigne s’insinuano continuamente dentro il terreno della nostra anima. La strada è il luogo del transito, della confusione e dell’anonimato e anche il luogo percorso spesso dal maligno: lì il seme non può attecchire; c’è sempre pronto qualcuno a carpirlo dal cuore dell’uomo. Neanche gli incostanti o i malfermi nell’animo consentono al seme di crescere e germogliare in loro; l’accolgono con gioia infantile, ma non sono in grado di resistere alle tentazioni e alle prove della vita. Le preoccupazioni del mondo, l’inganno della ricchezza e le più svariate bramosie sono altri gravi impedimenti perché il seme della parola attecchisca e porti frutto: molti ai nostri giorni si ritrovano in queste ultime categorie. I super affaccendati, gli ammagliati dal denaro, i malati delle più disparate bramosie non hanno più né orecchie né cuore per ascoltare ed accogliere il sussurro della Parola: c’è troppo chiasso dentro e fuori di noi per sentire Dio: molti non hanno tempo, altri non hanno voglia, altri ancora hanno mente e cuore inzavorràti, non c’è più spazio per l’ascolto. Grazie a Dio, però esiste anche il terreno buono, o bonificato dalla misericordia divina; lì il seme attecchisce e cresce portando, in misura diversa, frutti di buone opere. Capita allora che il seme sfama e nutre abbondantemente non solo chi lo ha accolto e fatto fruttificare, ma anche altri accedono, nella carità fraterna e nella genuina testimonianza, alla stessa mensa.

(Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Guardate al Signore e sarete raggianti, e il vostro volto non sarà confuso.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti col corpo e sangue del tuo Figlio, fa’ che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile di vita nuova Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA

Cristo nostro Maestro, dicci le tue parole di vita sulla riva del nostro lago. Noi ti rendiamo grazie, Signore, al calare del giorno, perché tu ci inviti a darti fiducia. Tu ci dici: “Alzate gli occhi e guardate i campi che si dorano per la mietitura”. Grazie, Signore, per il raccolto della vita, che la tua Parola oggi produce tra di noi. Noi la accogliamo con amore, per ricevere i frutti del tuo Spirito.

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